18.2 C
Foligno
mercoledì, Ottobre 21, 2026
HomeCronacaNon c'è pace per le Conce. Ora spuntano dei murales sulle storiche...

Non c’è pace per le Conce. Ora spuntano dei murales sulle storiche mura

Pubblicato il 20 Aprile 2018 14:20

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Ottobre Rosa, all’ospedale di Foligno si parla di prevenzione dei tumori femminili

Giovedì 22 ottobre, nella sala Alesini, specialisti e cittadinanza a confronto su screening, diagnosi precoce e salute della donna

Addio a Padre Tommaso Ottaviani, il cappuccino con l’Amazzonia nel cuore

Si è spento all'età di 98 anni il missionario folignate che per oltre quarant'anni ha speso la sua vita al servizio delle comunità lungo il Rio delle Amazzoni. L'ultimo saluto giovedì 22 ottobre nella chiesa del Santuario della Madonna del Divino Amore a Gualdo Tadino

Rottamazione quinquies, per inviare la domanda c’è tempo fino al 15 dicembre

La manovra interesserà i contribuenti con debiti per carichi trasmessi dal Comune tra il primo gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023. Inclusi anche quelli relativi a Imu, Tari e multe stradali

Non c’è pace per le Conce di Foligno. Quella che da sempre viene considerata una delle zone più belle della città della Quintana, continua ad essere, infatti, tra le più degradate dell’intero centro storico. Dai rifiuti lasciati abbandonati per strada o gettati nel Topinello ai vetri rotti delle bottiglie scagliate da ignoti contro i muri dei palazzi e fino ad arrivare alle tante scritte che campeggiano sotto i portici: la situazione sembra in continuo peggioramento. Da segnalare anche il fatto che i vandali abbiano preso di mira un’insenatura del muro per gettare i rifiuti e accendere un piccolo fuoco, anerrendo i mattoni. E così, agli appelli dei residenti lanciati negli scorsi mesi (leggi qui), ora si aggiunge anche quello del popolo quintanaro. Il riferimento è, in particolare, ai contradaioli dello Spada, che affidano ai social network il loro rammarico nel vedere, quella che considerano la loro seconda casa, violata e deturpata da vandali che non hanno volto. Sì, perché la rabbia più grande resta il fatto che mai nessuno sia stato punito per aver ridotto le Conce nello stato in cui versano oggi: una terra di nessuno in cui tutti, però, si sentono legittimati a fare qualunque cosa, venendo meno alle regole base del vivere civile. Finisce così che gli unici periodi dell’anno in cui la zona delle Conce è vivibile, sono quelli in cui tornano a spalancarsi le porte della taverna dello Spada. Complice la presenza costante dei rionali e il via vai continuo di avventori, infatti, l’area è sempre popolata e i malintenzionati scoraggiati dal danneggiare quello che è a tutti gli effetti un bene pubblico. “Finchè ci siamo noi – si legge infatti nel post pubblicato su Facebook – la situazione è più o meno stabile, per poi degenerare quando le taverne si chiudono”. Come in questo caso, d’altronde. Passata la Giostra della Rivincita dello scorso settembre, infatti, i vandali hanno avuto a disposizione ben sette mesi per agire indisturbati, o quasi. Sì, perché c’era stato anche chi aveva denunciato all’amministrazione la situazione vissuta nella via, soprattutto dai residenti e soprattutto di notte, quando il buio facilita schiamazzi, urla e anche atti vandalici. Al punto che c’è chi non ne può più e allora si affida al buonsenso dei cittadini e a segnalare a chi di competenza tutto quello che non va. “Se non lo fate – è il monito dei contradaioli dello Spada – siete vigliacchi quanto loro”.

 

 

Maria Tripepi
Maria Tripepi
Giornalista professionista - Direttore di Radio Gente Umbra e della Gazzetta di Foligno

Articoli correlati