16.6 C
Foligno
mercoledì, Ottobre 21, 2026
HomeEconomiaAlthea chiude a Foligno, Mismetti: "La Regione faccia qualcosa"

Althea chiude a Foligno, Mismetti: “La Regione faccia qualcosa”

Pubblicato il 22 Giugno 2018 15:47

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Rottamazione quinquies, per inviare la domanda c’è tempo fino al 15 dicembre

La manovra interesserà i contribuenti con debiti per carichi trasmessi dal Comune tra il primo gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023. Inclusi anche quelli relativi a Imu, Tari e multe stradali

Gli scioperi che bloccano il Mezzogiorno colpiscono anche gli umbri: la testimonianza di due studentesse

Mentre i riflettori si concentrano su Milano, la paralisi del Sud ha ricadute anche sui giovani umbri. Ne parlano Alessandra e Giulia, studentesse di medicina a Messina e Catanzaro: "Supermercati vuoti, il rischio è che la protesta continui"

Lucrezia Mancini convocata in nazionale maggiore per il trofeo “Nico Sapio”

La giovane folignate, stella del nuoto umbro, volerà a Genova dal 30 ottobre al 1° novembre per la 52ª edizione del prestigioso appuntamento internazionale. In palio i pass per i Mondiali in vasca corta

“Non credo che sia accettabile che venga chiuso un presidio di ricerca e di innovazione”. E’ il duro commento del sindaco di Foligno, Nando Mismetti, all’indomani della notizia della chiusura della sede cittadina dell’Ebm che dal primo luglio prossimo entrerà a far parte del Gruppo Althea. Entrando nel merito della questione, il primo cittadino ha rivolto un appello alla presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, chiedendone l’intervento “affinchè – ha spiegato – la vertenza Althea venga posta all’attenzione del Ministero del lavoro”. “Quello che è stato evidenziato dai lavoratori si è puntualmente verificato – ha dichiarato Nando Mismetti -. Auspico che venga scongiurata questa decisione e – ha concluso – confido nell’intervento della Regione”. Ma il primo cittadino folignate non è stato il solo ad intervenire sulla vicenda. A distanza di poche ore dalla chiusura del vertice nel corso del quale è stata annunciata la chiusura dei siti di Foligno e Fisciano (Campania), anche le sigle sindacali di Fiom Cgil, Fim Cisl e Uilm Uil hanno fatto sentire la loro voce. E lo hanno fatto con una nota congiunta nella quale sottolineano come il trasferimento del personale impiegato a Foligno e Fisciano nelle strutture di Roma – nuova sede legale del Gruppo – e Milano mascherino di fatto degli esuberi e come la chiusura dei due stabilimenti si traduca, in tutto e per tutto, “in una ristrutturazione industriale da affrontare con gli strumenti idonei tipo la cassa integrazione”. “La vertenza – scrivono inoltre le tre sigle sindacali – ha un impatto importante non solo nei territori maggiormente coinvolti, ma anche rispetto alla capacità del gruppo di mantenere alti i livelli qualitativi del servizio (servizio sanitario pubblico). Per questo – sottolineano – sembra ancor più imbarazzante la solitudine con la quale i rappresentanti dei lavoratori sono costretti ad affrontare la vertenza”. La decisione di Althea – lo ricordiamo – interesserà 80 lavoratori, più di quaranta quelli folignati costretti al trasferimento a partire dal 2 luglio, data prevista per la fusione. Due giorni dopo, il 4 luglio, invece, si terrà un nuovo incontro tra azienda e sindacati, allo scopo di “discutere le possibili soluzioni per un impatto meno traumatico per i lavoratori coinvolti – si legge a chiusura della nota di Cgil, Cisl e Uil – congelando per il momento ogni azione da parte di Althea”.

Articoli correlati