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Il cluster umbro dell’aerospazio vola a Londra e celebra dieci anni di fiere

Pubblicato il 19 Luglio 2018 12:15 - Modificato il 5 Settembre 2023 15:51

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“A bordo di qualsiasi aereo di qualunque compagnia al mondo c’è sempre della tecnologia prodotta in Umbria”. Lo ha detto la presidente della Regione, Catiuscia Marini, intervenendo Fiera di Farnborough, a Londra, dedicata al settore aerospaziale. Un appuntamento che, per il decimo anno consecutivo, ha visto presente anche l’Umbriaerospace Cluster, oggi guidato dall’amministratore delegato della UmbraGroup Antonio Baldaccini. Dieci anche le imprese del comparto aerospaziale che operano nel Cuore Verde d’Italia e che sono volate nella capitale britannica per partecipare a quella che è considerata una della principali manifestazioni mondiali del settore. Tra piccole, medie e grandi realtà, l’Umbria è stata così rappresentata oltre che dal trittico folignate della UmbraGroup, Ncm e Oma Tonti, anche dalla Comear di Spello, dalla Fomap di Petrignano di Assisi, dalle Fucine Umbre di Terni, dalla RF Microtech di Perugia, dal Serms di Terni e dalla Uas di Torgiano, alle quali si è aggiunta anche la Sir Safety System di Assisi.

ANTONIO BALDACCINI – “La fiera di quest’anno – ha dichiarato Antonio Baldaccini – rappresenta un traguardo importante per il nostro cluster. La continuità di presenza alle manifestazioni fieristiche – ha infatti sottolineato – è una condizione fondamentale per massimizzare la visibilità delle aziende e per sancire il loro ruolo nel panorama dei principali operatori del comparto aerospaziale globale”. Per il numero uno del cluster umbro, fondamentale il supporto di Regione e Sviluppumbria. “Un esempio concreto di alleanza pubblico-privata – ha aggiunto – che ha dato, e sta dando, risultati concreti dal punto di vista dello sviluppo delle aziende coinvolte con tutti i benefici ad esso connessi, a partire dagli effetti a livello di occupazione nella regione, sia in quantità che in qualità”. Ad oggi, infatti, il comparto aerospaziale umbro conta 2.900 addetti, quasi un migliaio in più rispetto al 2000, quando cioè il ciclo delle fiere prese il via. Tra loro, anche tecnici diplomati provenienti dai corsi Its Umbria.

CATIUSCIA MARINI – Insomma, quello aerospaziale è un settore che negli anni è cresciuto, come sottolineato anche dalla presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini. “Una crescita – ha detto – dovuta alle importanti competenze imprenditoriali e manageriali delle imprese e a politiche industriali che hanno favorito lo sviluppo di processi di internazionalizzazione decisivi per rilanciare la qualità e i contenuti delle produzioni regionali”. La politica al fianco dell’impresa, quindi, al sostegno della ricerca e dello sviluppo. “Uno sforzo – ha concluso Catiuscia Marini – che continua con l’adesione al piano nazionale Space Economy che stiamo cofinanziando a vantaggio delle nostre imprese e la partecipazione agli accordi di  innovazione che saranno avviati per lo specifico settore dai Ministeri competenti”. 

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