24.5 C
Foligno
mercoledì, Giugno 3, 2026
HomeCultura"Capolavori del Trecento", due cataloghi esaltano le opere in mostra

“Capolavori del Trecento”, due cataloghi esaltano le opere in mostra

Pubblicato il 26 Luglio 2018 14:01 - Modificato il 5 Settembre 2023 15:49

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Sportello mobile del cittadino, le date di giugno

L'iniziativa che porta il servizio nelle frazioni del comune di Foligno sta per ricominciare. Si parte domani per quattro appuntamenti fino a fine mese

Bevagna si tuffa nel Mercato delle Gaite con il Banchetto medievale

Alla presenza di 400 commensali, in piazza Silvestri è andato in scena il tradizionale evento che inaugura la rievocazione che celebra gli antichi mestieri. Il sindaco Falsacappa: "La manifestazione ha cambiato la città"

In scooter affianca un’auto per vendere la droga: folignate in manette

Il 50enne aveva appena ceduto della marijuana ad un 30enne: in casa rivenuti altri 88 grammi dello stesso stupefacente e 81 grammi di hashish. Ad arrestarlo i carabinieri dopo strani movimenti in una via in prossimità del centro cittadino

Due volumi, frutto di un lavoro minuzioso e collegiale da parte di esperti, studiosi e ricercatori legati alla mostra “Capolavori del Trecento – Il cantiere di Giotto, Spoleto e l’Appennino”, sono stati presentati a villa Fabri di Trevi. Dopo i saluti del sindaco Bernardino Sperandio, sono seguiti gli interventi dell’arcivescovo di Spoleto-Norcia Renato Boccardo, del presidente del Gal Valle Umbra e Sibillini, Gianpiero Fusaro, della Soprintendente archeologia, belle arti e paesaggio dell’Umbria Marica Mercalli e del professor Corrado Fratini, ordinario dell’Università di Perugia. Due cataloghi di alto valore che documentano sia le opere esposte negli allestimenti di Montefalco (Complesso mussale San Francesco), Scheggino (Spazio arte Valcasana), Spoleto (Basilica di Sant’Eufemia e Museo Nazionale del Ducato) e Trevi (Museo di San Francesco) che gli itinerari possibili sulle tracce dell’arte trecentesca che coinvolge varie regioni: Umbria, Marche e Abruzzo nell’area di confine con Rieti. Un vastissimo territorio oggi ancora alle prese con le ferite del terremoto che due anni fa ha inferto un colpo mortale a tante opere d’arte. Ma tante di esse sono state salvate e protette nel deposito di Santo Chiodo a Spoleto. Alcune sono già state restaurate e fanno parte della mostra itinerante che rimarrà aperta fino al 4 novembre. Per la realizzazione dei due volumi determinante è stato anche l’apporto economico del Gal, Agenzia regionale sostenuta da fondi europei. La mostra e i due cataloghi che ne esaltano l’importanza, vuole essere quindi non solo il risultato di uno studio meticoloso sull’arte trecentesca in questo territorio, ma anche un modo per sensibilizzare sulla necessità di riportare quelle opere nei luoghi di appartenenza essendo nel loro valore intrinseco simbolo e punto di riferimento delle comunità terremotate. I cataloghi saranno acquistabili nelle sedi della mostra a partire dal 1 agosto. Tutte le informazioni sul sitowww.capolavorideltrecento.it.

Articoli correlati