9.4 C
Foligno
mercoledì, Aprile 29, 2026
HomeCultura"Capolavori del Trecento", due cataloghi esaltano le opere in mostra

“Capolavori del Trecento”, due cataloghi esaltano le opere in mostra

Pubblicato il 26 Luglio 2018 14:01 - Modificato il 5 Settembre 2023 15:49

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Ubriaco urla contro due passanti e colpisce lo specchietto della loro auto: era ricercato

Momenti concitati in pieno centro storico a Foligno qualche sera fa. A imbattersi nel 39enne una coppia che ha subito allertato la polizia: l’uomo deve scontare una pena di un anno e mezzo per furti compiuti alcuni anni fa in Macedonia

David Fantauzzi nominato coordinatore regionale del Movimento 5 Stelle

Il consigliere comunale di Foligno è stato eletto alla guida regionale del gruppo nell'ambito di un processo di rinnovamento che ha interessato anche altre strutture. "Continueremo a lavorare senza perdere di vista l'obiettivo"

Al “San Giovanni Battista” arriva il Punto di orientamento e ascolto oncologico

L'obiettivo del servizio è quello di garantire un accesso più semplice alle cure. A disposizione dei pazienti personale dedicato, composto da medici e infermieri specializzati

Due volumi, frutto di un lavoro minuzioso e collegiale da parte di esperti, studiosi e ricercatori legati alla mostra “Capolavori del Trecento – Il cantiere di Giotto, Spoleto e l’Appennino”, sono stati presentati a villa Fabri di Trevi. Dopo i saluti del sindaco Bernardino Sperandio, sono seguiti gli interventi dell’arcivescovo di Spoleto-Norcia Renato Boccardo, del presidente del Gal Valle Umbra e Sibillini, Gianpiero Fusaro, della Soprintendente archeologia, belle arti e paesaggio dell’Umbria Marica Mercalli e del professor Corrado Fratini, ordinario dell’Università di Perugia. Due cataloghi di alto valore che documentano sia le opere esposte negli allestimenti di Montefalco (Complesso mussale San Francesco), Scheggino (Spazio arte Valcasana), Spoleto (Basilica di Sant’Eufemia e Museo Nazionale del Ducato) e Trevi (Museo di San Francesco) che gli itinerari possibili sulle tracce dell’arte trecentesca che coinvolge varie regioni: Umbria, Marche e Abruzzo nell’area di confine con Rieti. Un vastissimo territorio oggi ancora alle prese con le ferite del terremoto che due anni fa ha inferto un colpo mortale a tante opere d’arte. Ma tante di esse sono state salvate e protette nel deposito di Santo Chiodo a Spoleto. Alcune sono già state restaurate e fanno parte della mostra itinerante che rimarrà aperta fino al 4 novembre. Per la realizzazione dei due volumi determinante è stato anche l’apporto economico del Gal, Agenzia regionale sostenuta da fondi europei. La mostra e i due cataloghi che ne esaltano l’importanza, vuole essere quindi non solo il risultato di uno studio meticoloso sull’arte trecentesca in questo territorio, ma anche un modo per sensibilizzare sulla necessità di riportare quelle opere nei luoghi di appartenenza essendo nel loro valore intrinseco simbolo e punto di riferimento delle comunità terremotate. I cataloghi saranno acquistabili nelle sedi della mostra a partire dal 1 agosto. Tutte le informazioni sul sitowww.capolavorideltrecento.it.

Articoli correlati