23.8 C
Foligno
giovedì, Ottobre 15, 2026
HomeCultura"Capolavori del Trecento", due cataloghi esaltano le opere in mostra

“Capolavori del Trecento”, due cataloghi esaltano le opere in mostra

Pubblicato il 26 Luglio 2018 14:01 - Modificato il 5 Settembre 2023 15:49

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Tra logica e numeri gli alunni di Nocera Umbra protagonisti ai Giochi matematici

Per gli studenti sono arrivati quattro posti nazionali, seguiti da un sesto, un ottavo e un quarto fuori gara. In finale la giovane Taha Chajia. Gli attestati sono stati consegnati alla scuola primaria "Fulvio Sbarretti" di Casebasse

A Foligno 50 anni di maturità per la quinta A del “Marconi”: la festa con la prof e i diplomi

Tornano a riunirsi gli ex studenti del liceo scientifico diplomatisi nel 1976. A condire la serata la consegna simbolica degli attestati e il brindisi insieme alla storica docente Antonella Pucci

A Casale il lavatoio rinasce grazie all’opera di volontari e Comune

Sostituiti i coppi rotti e posata una guaina impermeabile, poi aggiunti grondaie, discendenti e nuovi vetri. L’iniziativa è partita dall’associazione Amici di Casale, che ha anche tinteggiato l’esterno

Due volumi, frutto di un lavoro minuzioso e collegiale da parte di esperti, studiosi e ricercatori legati alla mostra “Capolavori del Trecento – Il cantiere di Giotto, Spoleto e l’Appennino”, sono stati presentati a villa Fabri di Trevi. Dopo i saluti del sindaco Bernardino Sperandio, sono seguiti gli interventi dell’arcivescovo di Spoleto-Norcia Renato Boccardo, del presidente del Gal Valle Umbra e Sibillini, Gianpiero Fusaro, della Soprintendente archeologia, belle arti e paesaggio dell’Umbria Marica Mercalli e del professor Corrado Fratini, ordinario dell’Università di Perugia. Due cataloghi di alto valore che documentano sia le opere esposte negli allestimenti di Montefalco (Complesso mussale San Francesco), Scheggino (Spazio arte Valcasana), Spoleto (Basilica di Sant’Eufemia e Museo Nazionale del Ducato) e Trevi (Museo di San Francesco) che gli itinerari possibili sulle tracce dell’arte trecentesca che coinvolge varie regioni: Umbria, Marche e Abruzzo nell’area di confine con Rieti. Un vastissimo territorio oggi ancora alle prese con le ferite del terremoto che due anni fa ha inferto un colpo mortale a tante opere d’arte. Ma tante di esse sono state salvate e protette nel deposito di Santo Chiodo a Spoleto. Alcune sono già state restaurate e fanno parte della mostra itinerante che rimarrà aperta fino al 4 novembre. Per la realizzazione dei due volumi determinante è stato anche l’apporto economico del Gal, Agenzia regionale sostenuta da fondi europei. La mostra e i due cataloghi che ne esaltano l’importanza, vuole essere quindi non solo il risultato di uno studio meticoloso sull’arte trecentesca in questo territorio, ma anche un modo per sensibilizzare sulla necessità di riportare quelle opere nei luoghi di appartenenza essendo nel loro valore intrinseco simbolo e punto di riferimento delle comunità terremotate. I cataloghi saranno acquistabili nelle sedi della mostra a partire dal 1 agosto. Tutte le informazioni sul sitowww.capolavorideltrecento.it.

Articoli correlati