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Ex Ebm, Carbonari (M5S) scrive alla Regione: “A che punto è la vicenda?”

Pubblicato il 5 Agosto 2018 07:35 - Modificato il 5 Settembre 2023 15:48

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Tornano a riaccendersi i riflettori sulla Ebm di Foligno. A distanza di ormai un mese dall’ingresso dell’azienda all’interno di Althea e con i 60 lavoratori divisi tra chi resta e chi lascia in vista della chiusura dello stabilimento di via Bettini, a tornare sull’argomento è la consigliera regionale del Movimento 5 Stelle, Maria Grazia Carbonari. Due i punti sui quali l’esponente pentastellata chiede delucidazioni, a cominciare dalla qualità dei servizi forniti ad ospedali e aziende sanitarie. Il riferimento è alle “preoccupanti notizie” che, spiega Carbonari, sarebbero arrivate negli scorsi giorni “secondo cui altre aziende sanitarie avrebbero risolto i contratti stipulati con Althea Italia Spa a causa di ‘inappagante esecuzione contrattuale, oggettivamente lontana dagli standard qualitativi attesi ed esigibili’ e facendo riferimento a ‘gravi e insanabili difficoltà’”. Proprio a questo proposito, Maria Grazia Carbonari avrebbe inviato una lettera all’assessore alla salute, Luca Barberini, ad Umbria Salute e a tutti i membri della terza commissione per la verifica degli standard qualitativi, chiedendo un intervento immediato nel caso in cui si dovessero riscontrare eventuali criticità. Maria Grazie Carbonari, però, focalizza l’attenzione anche su un altro punto. “Questa vicenda – spiega – s’intreccia con quella del mega-appalto per la manutenzione delle apparecchiature sanitarie da circa 72 milioni di euro che le Asl e aziende ospedaliere umbre avevano indetto qualche mese fa attraverso Umbria Salute e vinto proprio da Ebm”. Si, perché secondo quanto aveva dichiarato l’assessore Barberini nelle scorse settimane, la Regione si riservava di verificare se le condizioni del progetto presentato da Ebm, che quindi avevano formato punteggio, prevedevano determinate presenze capillari sul territorio”. Questo, dunque, l’altro fronte d’interesse della consigliera grillina. “Quale è stato l’esito di questo controllo – si chiede Maria Grazia Carbonari – e cosa intende fare la Regione per proteggere i posti di lavori e l’immenso know-how che rischia altrimenti di scomparire?”.

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