12.3 C
Foligno
lunedì, Febbraio 9, 2026
HomeCronacaSpoleto, al San Matteo degli Infermi arriva l’estetica oncologica contro gli effetti...

Spoleto, al San Matteo degli Infermi arriva l’estetica oncologica contro gli effetti della terapia

Pubblicato il 25 Agosto 2018 09:43 - Modificato il 5 Settembre 2023 15:44

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Cristiana Chiacchierini rieletta all’unanimità alla guida de “Le Donne del Vino” dell’Umbria

Riconferma fino al 2028 per la delegata regionale. Assemblea al completo per un futuro di promozione enologica e valorizzazione femminile, tre nuove socie e vice delegate di rilievo nel settore

Trent’anni per il Centro di selezione e reclutamento nazionale dell’esercito

Tanti gli appuntamenti in calendario per i prossimi mesi tra momenti celebrativi e iniziative benefiche che coinvolgeranno la caserma “Gonzaga”. Si parte il 4 aprile con lo sport e si chiuderà il 2 ottobre con una cena di solidarietà

Morto monsignor Fontana: aveva guidato la diocesi di Spoleto per 14 anni

La scomparsa all’alba di lunedì in ospedale dove era ricoverato da qualche settimana per problemi di salute emersi a ottobre e che si erano aggravati nell’ultimo periodo. Settantanove anni, era vescovo emerito della Diocesi di Arezzo-Cortona-Sansepolcro

Prevenire e curare gli effetti tossici cutanei provocati dalla chemioterapia, sia attraverso l’assunzione di farmaci sia con i cicli di radioterapia. È con quest’obiettivo che l’Usl Umbria 2 e l’Inner Wheel Club di Spoleto hanno siglato un accordo biennale che prevede l’attivazione di un innovativo percorso assistenziale di estetica oncologica. Servizio che verrà offerto ai pazienti dal San Matteo degli Infermi. In base a quanto previsto dal protocollo d’intesa – firmato dal direttore generale dell’Usl Umbria 2, Imolo Fiaschini, e dalla presidente dell’associazione Inner Wheel Club, Enrica Quintili – il Servizio di oncoematologia dell’ospedale spoletino avrà il compito di selezionare i pazienti destinatari del trattamento e rendere disponibili luoghi ed ambulatori adeguati. Un ruolo chiave spetterà ad Orietta Reali, estetista oncologica qualificata, regolarmente iscritta all’albo professionale e che opererà sotto la supervisione di un oncologo o di un radioterapista. Sarà lei ad inserire i pazienti in progetti di cura personalizzati, che prevedono il ricorso a manualità linfodrenanti e miorilassanti, trattamenti nutrienti per l’epidermide – in particolare nella fase radioterapia – make-up correttivo, manicure, pedicure, igiene e cura della pelle ed epilazione. L’associazione, invece, fornirà il materiale di consumo necessario per lo svolgimento delle attività e a trasmettere, con cadenza semestrale tramite report, lo stato di avanzamento del progetto di cura. “La necessità di gestire anche gli effetti collaterali ‘estetici’ delle terapie oncologiche – ha spiegato a questo proposito Imolo Fiaschini – è di grande importanza per accompagnare la fase di recupero. In questo ambito – ha proseguito – il progetto di estetica oncologica tende ad arricchire l’offerta assistenziale già presente, dove grazie alla professionalità del personale medico ed infermieristico e al supporto delle associazioni di volontariato nell’ambito della psico-oncologia – ha concluso – si sono raggiunti elevati livelli di umanizzazione del Servizio”. 

Articoli correlati