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Laboratorio di scienze, investimenti per 200mila euro ma serve personale stabile

Pubblicato il 30 Agosto 2018 14:40 - Modificato il 5 Settembre 2023 15:43

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Investimenti per 209mila euro al Laboratorio di scienze sperimentali di Foligno. La struttura di via Isolabella che nel 2019 celebrerà il ventennale si è, infatti, aggiudicata un bando promosso dal Miur, classificandosi al primo posto a livello nazionale, davanti a realtà come il Museo della scienza di Milano e di Trento. Con i soldi stanziati dal Ministero e grazie anche al contributo del Comune e dello stesso Laboratorio, sono state implementate le dotazioni delle aule di chimica, fisica, biologia e geologia. “Grazie a questi fondi – ha infatti spiegato il direttore del Laboratorio, Pierluigi Mingarelli – siamo in grado di offrire alle scuole di primo e secondo grado ed agli studenti universitari una didattica di alto livello, non solo supportando quelli che sono i programmi ministeriali ma anche offrendo delle attività speciali, in base alle esigenze dei singoli istituti”. Ma quello arrivato da Roma potrebbe non essere l’unico investimento importante su cui costruire il futuro della struttura di via Isolabella. I vertici del Laboratorio folignate hanno infatti presentato un progetto alla Regione Umbria che, se accettato, potrebbe veder arrivare a in città altri 200mila euro. “Se così fosse – ha annunciato Pierluigi Mingarelli – potremmo rinnovare l’orto botanico, acquistare software per diffondere la conoscenza sui rischi naturali all’interno della comunità in collaborazione con il Cnr e l’Ingv e risistemare l’aula di meteorologia. Oltre a ristrutturare i bagni ed acquistare nuovi corpi illuminanti a led”. Ma in via Isolabella non tutto è rose e fiori. “Il problema più stringente – ha detto il direttore Mingarelli incontrando il sindaco di Foligno, in visita alla struttura – è quello di dotare il Laboratorio di uno staff stabile. “Ci appelliamo al Comune – ha concluso Pierluigi Mingarelli – perché ci aiuti a creare una struttura solida, che garantisca la piena funzionalità del laboratorio”. Anche perchè, come ricordato dal presidente Maurizio Renzini, “il laboratorio ha delle potenzialità straordinarie” e “i tempi sono  ormai maturi per garantire quella stabilità e quelle prospettive future di cui necessita”. Tra le strade battute, quella per la creazione di una fondazione, attorno alla quale si sarebbe già raccolto l’interesse di diverse realtà locali e regionali.

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