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A Lucia Sotgiu, Massimo Pannuzzi e l’associazione Oasi il Premio della Bontà

Pubblicato il 27 Gennaio 2019 15:56

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E’ stato consegnato oggi pomeriggio nella procattedrale di Sant’Agostino il 55° Premio della Bontà. Istituito nel 1965 in occasione dell’80esimo compleanno della Gazzetta di Foligno per iniziativa di Leonello Radi e del vescovo Siro Silvestri, il Premio della Bontà si propone di far emergere piccoli episodi di generosità quotidiana che sono il tesoro della nostra gente. 

Mai come ora la parola “bontà”, a volte declinata come “buonismo”, è stata bandita dall’uso comune. Ma la storia del Premio della Bontà insegna a valorizzare fatti concreti di altruismo che possono diventare contagiosi e coinvolgere altre persone. Segnalare questi atti è quindi anche uno stimolo per educare alla fraternità e alla generosità. Il premio di quest’anno, assegnato a singoli e a un’associazione, coniuga le due dimensioni della generosità: quella personale, semplice e spontanea, e quella comunitaria, organizzata e in relazione con la società civile.

Premiate due persone che mettono a disposizione il loro tempo e il loro lavoro per la carità e un’associazione che fa clownterapia. Durante la serata il coro Accademia Perusina ha eseguito la Misa a Buenos Aires dell’argentino Martín Palmeri. La prima ad essere stata premiata è stata Lucia Sotgiu, che si è trasferita a Foligno dalla Sardegna negli anni ’50. Ha speso i suoi 88 anni di vita praticando la fede in ambito familiare ma anche nell’aiuto verso gli altri. Da trent’anni impreziosisce con la sua presenza la Caritas diocesana nei vari servizi, come il magazzino vestiario e la mensa, e altre associazioni in cui si è resa utile. Nonostante la sua età, continua a svolgere la propria opera alla Caritas ogni mercoledì, donando la propria opera e il proprio cuore ai bisognosi. Il Premio 2018 è andato anche a Massimo Pannuzzi, barbiere dal cuore semplice e generoso, che ha messo il suo mestiere a servizio degli altri. Da oltre un anno ha intrapreso con la Caritas diocesana un servizio di volontariato destinato alla cura degli altri, aiutando a prendersi cura di sé e della propria bellezza chi non può permettersi un taglio di capelli o di barba. Infine premiata anche l’associazione Oasi onlus, nata nel 2009 grazie alla volontà di un piccolo gruppo di persone coordinate dal dott. Stefano Di Salvo, che seguono il progetto di clownterapia nel reparto pediatrico dell’Ospedale di Foligno. Questo gruppo, formato da 45 volontari, mette insieme talenti ed esperienze personali dei singoli per trasformarle in un dono per i piccoli pazienti. Con camici bianchi giocosamente rivisitati, nasi rossi e i loro sorrisi, portano allegria in un luogo di sofferenza. Con donazioni e autofinanziamenti, l’associazione ha contribuito a ristrutturare la sala giochi e di attesa del reparto pediatrico, contribuito alla costruzione di una biblioteca in un villaggio del Kenya e creato la prima giostra accessibile ai bambini disabili nel Parco dei Canapè.

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