16.2 C
Foligno
mercoledì, Febbraio 25, 2026
HomeAttualità“Nati 2 Volte”, la rivolta delle comparse: “Non siamo stati pagati”

“Nati 2 Volte”, la rivolta delle comparse: “Non siamo stati pagati”

Pubblicato il 29 Gennaio 2019 17:04

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Inaugurato e poi chiuso, dopo due anni riapre il Parco Flaminio

Negli scorsi giorni sono iniziati gli interventi di ripristino della recinzione perimetrale, oltre all’installazione di una struttura lignea per delimitare l’area archeologica. Ad annunciare i lavori era stata una determina dirigenziale del 23 dicembre

Centocinquanta studenti alla scoperta di Luciano Fancelli: domenica l’evento finale

Quarantasei i progetti presentati al concorso che celebra il fisarmonicista e compositore umbro da single studenti o classi delle scuole secondarie di primo grado di tutta Umbria. Daniela Rossi (Aps MusicalMente): “Un modo per avvicinare i ragazzi alla musica”

Riduzioni Tari, a Spello c’è tempo fino al 31 marzo per richiederle

L’avviso riguarda le utenze domestiche di famiglie che si trovano in situazioni di disagio economico e sociale. Previste agevolazioni fino al 90%: l’assegnazione avverrà in base all’indicatore Isee

“Nati 2 Volte, pagati nemmeno una”. Recita così uno dei tanti messaggi che girano sui social. A scriverlo è una delle quasi cento comparse umbre che hanno partecipato alle riprese del film girato a Foligno. Il motivo è semplice. Da questa estate ad oggi, la produzione non avrebbe ancora saldato il cachet che spettava a coloro che si sono offerti di partecipare ai vari ciak, comprese anche quelle figure “tecniche”, come gli assistenti di produzione. Quelli che sino a poche settimane fa erano dei semplici malumori, ora sono diventati qualcosa di più. A confermarlo è Laura Minelli, titolare dell’agenzia LM Management che si è occupata di reperire le “figurazioni” per le riprese umbre del film prodotto da Gianluca Vania Pirazzoli. “Ho ricevuto tantissime sollecitazioni ed ho chiamato diverse volte la produzione – commenta Laura Minelli, raggiunta telefonicamente dalla nostra redazione -. Nell’ultimo contatto che ho avuto, mi è stato detto che per ora i pagamenti non verranno effettuati”. Una doccia gelata per quasi tutte le comparse (qualche sporadico pagamento è stato effettuato), per quella che può essere definita la goccia che ha fatto traboccare il vaso: “Anche la mia agenzia è vittima di ciò che sta avvenendo, visto che anche noi dobbiamo essere pagati – rivendica Laura Minelli -. Stiamo raccogliendo le istanze di chi ha partecipato al film e che ancora non è stato pagato. Mi sono attivata attraverso i nostri legali e sono stati avvertiti anche i sindacati dello spettacolo: ci stanno prendendo in giro”. Al mancato pagamento delle comparse e dei vari assistenti di produzione, si unisce anche qualche mugugno da parte degli albergatori di Foligno, che sin qui hanno ricevuto solamente la metà di ciò che gli spettava. A fare chiarezza su questo fronte ci pensa Aldo Amoni, presidente di Confcommercio Foligno nonché fautore delle riprese del film in città. “Le strutture ricettive – precisa Amoni – sapevano che avrebbero preso l’altra metà degli introiti all’uscita del film. Gli albergatori dovranno quindi attendere un po’, ma posso garantire che andrà tutto a buon fine. Dopo il pagamento dei primi 20mila euro, la produzione sta aspettando dalla Regione Umbria il saldo degli altri 30mila euro, che verrà effettuato una volta uscita la pellicola”. A proposito di uscita, sembrerebbe che il film verrà rilasciato a fine febbraio. Insomma, non resta che attendere.

Fabio Luccioli
Fabio Luccioli
Direttore di Radio Gente Umbra e Gazzetta di Foligno

Articoli correlati