11 C
Foligno
venerdì, Febbraio 6, 2026
HomeCulturaDa Pansa a Pavese sulle note di Bach: proseguono gli incontri de...

Da Pansa a Pavese sulle note di Bach: proseguono gli incontri de “La parola ai lettori”

Pubblicato il 20 Marzo 2019 12:14

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Trevi, Pd: “A rischio il centro di riabilitazione neuromotoria”

La denuncia è arrivata dopo le celebrazioni del ventennale del “San Giovanni Battista”, durante le quali la direzione aziendale avrebbe annunciato lo spostamento dei 12 posti letto per trasferirli all’ospedale di Foligno. Invitata per un confronto la presidente della Regione

Palazzi aperti per Foligno in Fiore e cuori lungo le vie per San Valentino

Domenica si spalancheranno le porte di palazzo Berardi Buffetti nella storica zona delle Puelle, mentre in piazzetta Piermarini tornano le installazioni luminose. Illuminato di rosso anche il Torrino del palazzo comunale e di porta San Felicianetto

Crisi abitativa, Barcaioli chiede anche ai Comuni di fare la loro parte

La dichiarazione dell'assessore regionale alle Politiche abitative arriva in risposta all'interrogazione presentata dal consigliere "dem" Stefano Lisci riguardo alla situazione degli alloggi pubblici nella città della Quintana e agli investimenti previsti dal nuovo piano industriale di Ater

Prosegue a ritmi serrati la programmazione de “La parola ai lettori”, l’iniziativa di un gruppo di volontari dell’area culturale del Comune di Bevagna che prevede una serie di incontri per leggere, condividere e dibattere sui temi portanti dei libri che vengono scelti di volta in volta. L’ultimo appuntamento in ordine di tempo è stato quello di lunedì 18 marzo, quando si è rinnovata l’atmosfera unica che si respira quando si svolgono gli incontri in biblioteca. L’occasione questa volta è stata offerta dalla riflessione arricchita dalla lettura di brani del testo “I figli dell’aquila” di Giampaolo Panza, eseguita dai lettori Carlo Cappotti e Rita Manecchi. Una coppia fortemente in simbiosi che è riuscita a spaziare dal mondo classico, ad un Pavese fortemente calato nella lettura realistica di una umanità che non conosce confini. Le note della flautista Cristina Palomba hanno accompagnato gli intervenuti, favorendone una “appropriazione” ancora più personale. La proposta musicale ha spaziato nel repertorio di Bach durante le riflessioni, per predisporre l’intero gruppo al momento di scambio e “ricreativo” sulle note frizzanti di Piazzolla. L’aperitivo a cura di Vittorio di Ottavi Mare, accompagnato dal tradizionale Grechetto dell’azienda vitivinicola di “Terre dei Nappi” ha concluso l’appuntamento, invitando tutti al prossimo del mese di aprile. Il tardo pomeriggio è riuscito ad offrire un significativo modello di forte sinergia del territorio bevanate: a tutti i partecipanti a vario titolo i più sentiti ringraziamenti da parte dell’amministrazione.

Articoli correlati