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Il premio “Carlo Chiara” raggiunge i 40 anni e andrà ai coniugi Chianelli

Pubblicato il 18 Maggio 2019 16:00 - Modificato il 5 Settembre 2023 14:58

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Era il 7 agosto del 1979 quando Carlo Chiara si trovava a Pisa con la sua famiglia. Ad un certo punto, per una tragica fatalità, il cabinato che li ospitava in mezzo al mare iniziò a prendere fuoco. Senza pensarci due volte, Carlo Chiara si gettò tra le fiamme per tentare di salvare sua moglie e suo figlio. Marito e moglie morirono per le gravissime ustioni qualche giorno dopo il ricovero in ospedale. Loro figlio Mario si salvò. Ma le ferite al cuore e all’anima, mai rimarginate, lo convinsero nel 2000 a togliersi la vita. Da quel lontano 1979 c’è un altro Mario, fratello di Carlo, che ha deciso di indire un premio per ricordare quello straordinario gesto di amore e altruismo. “Nella storia dell’uomo, è difficile trovare una persona che affronti il fuoco a viso aperto – racconta Mario Chiara -. Ho creato questo premio solo ed esclusivamente per far conoscere il sacrificio che ha fatto mio fratello”. Domenica 19 maggio, per l’ultima volta Mario assegnerà il premio “Carlo Chiara”, che andrà a Franco e Luciana Chianelli, i due coniugi che hanno fatto della lotta al cancro la loro missione di vita. In tutti questi anni ad essere premiate sono state le figure più disparate, ma sempre con un comune denominatore: il sapersi donare agli altri con grande altruismo e umanità. Dalle clarisse di Spello a Eleonora Cantamessa, dai coniugi Floridi di Deruta a Leonardo Cenci, il premio portato avanti da Mario Chiara è riuscito a tenere sempre alto il nome di suo fratello. L’ultimo appuntamento con il premio “Carlo Chiara” si svolgerà domenica 19 maggio a spello, nella Sala dell’Editto di palazzo comunale dalle 17.30. Il pomeriggio sarà anche l’occasione per presentare il libro “Con un poco di zucchero la pillola va giù”, ovvero ricette di coraggio, amore e vita in oncoematologia pediatrica a cura del “Comitato per la vita Daniele Chianelli”. L’intervista sarà a cura del giornalista Alberto Scattolini. Per decisione di Mario Chiara, la quarantesima edizione del premio in memoria di suo fratello sarà anche l’ultima.

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