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Barricato a scuola con finta cintura esplosiva: arrestato il 55enne di Foligno

Pubblicato il 17 Ottobre 2019 15:25 - Modificato il 5 Settembre 2023 14:29

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Arresti domiciliari con braccialetto elettronico. E’ la misura cautelare decisa dal tribunale di Spoleto nei confronti del 55enne che lo scorso nove ottobre creò il panico all’interno della scuola media di Sant’Eraclio. A dare esecuzione al provvedimento sono stati, nelle scorse ore, gli agenti del commissariato di Foligno su disposizione della Procura della Repubblica. “L’autorità giudiziaria – fanno sapere dalla Questura di Perugia – sulla base degli elementi raccolti, ha ritenuto indispensabile questa misura cautelare”. L’uomo – lo ricordiamo – la settimana scorsa si barricò all’interno del complesso che ospita anche la scuola elementare della frazione folignate, chiedendo di poter vedere sua figlia. L’uomo è stato quindi arrestato, dopo aver inscenato la volontà di farsi saltare in aria con una finta cintura esplosiva che al suo interno – come si è scoperto in un secondo momento con l’arrivo degli artificieri – conteneva semplicemente farina. In quell’occasione, il personale scolastico riuscì a far allontanare tutti gli alunni, portandoli all’esterno della scuola in attesa delle forze dell’ordine. L’uomo è accusato di sequestro di persona, interruzione di pubblico servizio e procurato allarme. In quella mattinata di terrore, il 55enne era rimasto all’interno della scuola con sua figlia, chiedendo di poter parlare con il procuratore Alessandro Cannavale. All’interno della scuola di Sant’Eraclio arrivò anche il sindaco Stefano Zuccarini, per seguire da vicino la vicenda. Alla base del comportamento dell’uomo ci sarebbero dissidi familiari con l’ex moglie, oltre all’impossibilità di vedere la propria figlia.

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