3.4 C
Foligno
giovedì, Marzo 26, 2026
HomeCronacaLo Sconfortour fa tappa a Foligno: ripulita dai rifiuti l’area industriale di...

Lo Sconfortour fa tappa a Foligno: ripulita dai rifiuti l’area industriale di Sant’Eraclio

Pubblicato il 22 Ottobre 2019 15:52 - Modificato il 5 Settembre 2023 14:28

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Creatività giovanile, a Foligno al via i laboratori gratuiti di arti e mestieri

L'iniziativa promossa dal Comune in collaborazione con l'istituto Icam è rivolta ai giovani tra i 14 e i 25 anni. I workshop spazieranno dalla pasticceria, alla danza, alla scrittura creativa, fino alla sartoria

Torna “Sagrantino Trek le passeggiate dei sapori” per assaporare il territorio a piedi e in cantina

Dal 29 marzo al 7 giugno quattro appuntamenti tra Bevagna, Montefalco e Gualdo Cattaneo dedicati a tutte le età, tra passeggiate e degustazioni

Un nuovo umanesimo scientifico, la sfida della XV Festa di Scienza e Filosofia

Dal 15 al 19 aprile 158 conferenze tra Foligno e Fabriano. In programma anche 26 tipologie di laboratori didattici con Experimenta e una rassegna di 16 percorsi culturali

Anche Foligno tra le tappe dello Sconfortour, l’iniziativa promossa dall’assisiate Alex Trabalza, che punta a ripulire i comuni umbri dai rifiuti abbandonati nei posti più disparati da cittadini incuranti delle regole del vivere civile. La scorsa domenica, infatti, una squadra di volontari arrivati dalla vicina città di San Francesco ha passato al setaccio l’area che sorge alle spalle della zona industriale di Sant’Eraclio, quella cioè che collega la città di Foligno con il vicino borgo di Trevi, diverse volte finita al centro delle cronache perché trasformata in vera e propria discarica.

È bastata però la segnalazione di un folignate al Movimento dello sconforto generale, fondato dallo stesso Trabalza, affinché uomini e donne di buona volontà si rimboccassero le maniche per ripulire l’area dai rifiuti. Rifiuti di ogni genere: dai grandi elettrodomestici, come il frigorifero rinvenuto, ai copertoni delle auto, passando per sacchi colmi di sfalci d’erba e bustoni contenenti ogni tipo di rifiuto casalingo. Insomma, una giornata consacrata alla tutela dell’ambiente per dare un segnale forte a tutte le comunità di quello che viene da sempre definito il Cuore verde d’Italia.

“Il Movimento dello sconforto generale – racconta Alex Trabalza – nasce nel 2014 come una forma di protesta pacifica, quando insieme ad alcuni ragazzi con disabilità abbiamo capito che anche i rifiuti abbandonati per strada, sui marciapiedi, potevano rappresentare una barriera architettonica”. È da lì che Alex ha dato inizio alla sua battaglia a tutela dell’ambiente. “Siamo partiti da Petrignano – prosegue – poi ci siamo allargati a tutto il territorio di Assisi e pian piano hanno iniziato a chiamarci anche da altri Comuni”.

La nascita dello Sconfortour, invece, è più recente. “Dopo aver perso il lavoro, anche a causa di queste mie battaglie – sottolinea Alex Trabalza -, ho deciso di dedicare questa fase di disoccupazione ad un progetto che toccasse tutti i Comuni umbri”. Comuni che ora saranno visitati, guanti e sacchi alla mano, dai volontari di questo Movimento che, seppur nato ad Assisi, negli anni ha raccolto l’apprezzamento, grazie anche ai social, di uomini e donne da tutta Italia. I soci, ad oggi, sono circa 300. Una cinquantina i referenti che raccolgono le segnalazioni e condividono le problematiche riscontrate su tutto il territorio regionale.

Durante l’attività di pulizia, inoltre, i volontari controllano i rifiuti alla ricerca di indizi tali da far risalire ai responsabili. “Quando troviamo elementi utili – aggiunge Trabalza – avvisiamo chi di competenza. Così come abbiamo contatti preventivi e diretti con i sindaci dei Comuni in cui andiamo ad operare, perché solo collaborando tutti insieme – dichiara – riusciamo a rendere questa macchina efficientissima”. Alle amministrazioni comunali spetta infatti il compito di procedere allo smaltimento dei rifiuti raccolti dai volontari. “La speranza – conclude Alex Trabalza – è di poter arrivare un giorno a togliere la lettera ’s’ dalla parola sconforto e tornare ad avere conforto. Al momento, però, siamo ancora lontani anni luce da quest’obiettivo”.

Articoli correlati