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Montefalco regala all’Umbria la presidente, ma Foligno rimane fuori dal Palazzo

Pubblicato il 28 Ottobre 2019 13:35 - Modificato il 5 Settembre 2023 14:27

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Niente champagne. Per festeggiare la storica vittoria alle regionali, il centrodestra stapperà dell’ottimo Sagrantino. E’ quello che arriva da Montefalco, città della nuova governatrice dell’Umbria, Donatella Tesei. Per dieci anni sindaco della Ringhiera dell’Umbria, l’avvocatessa montefalchese è sì nata Foligno, ma questa è solo una questione anagrafica. E’ infatti Montefalco la sua vera casa, che anche in questa tornata elettorale le ha confermato la fiducia. Nel Comune del Sagrantino il centrodestra ha ottenuto 1.963 voti (67.81%), contro gli 856 (29.57%) del Patto civico. Vincenzo Bianconi, candidato civico di Partito democratico e Movimento 5 stelle non è invece profeta in patria. Anche la sua Norcia ha seguito il trend umbro, regalando alla Lega e ai suoi alleati il 60% delle preferenze contro le 38.24% del centrosinistra. A Foligno la Lega è il primo partito. Con i suoi 9.018 voti, il Carroccio guida la coalizione seguito da Fratelli d’Italia (2.684 voti) e Forza Italia (1.725 voti). In totale il centrodestra a Foligno ha ottenuto il 57.55% delle preferenze (15.849 voti), rispetto al 38.76% del Patto civico (10.675 voti). Il secondo partito è il Pd con 5.611 voti. Sempre nel Patto civico, il Movimento 5 stelle ha ottenuto 2.053 voti, mentre al terzo posto della coalizione c’è Sinistra civica e verde con 824. Il buon trend del centrodestra non porta però a Foligno nessun consigliere regionale, così come a palazzo Cesaroni non ci sarà nessun esponente d’opposizione proveniente dalla città della Quintana. Nella Lega, solamente dodicesimo Riccardo Polli (2.699 voti) a fronte degli otto scranni ottenuti dal Carroccio. Non ce la fa nemmeno l’avvocatessa Alessandra Leoni, nona della lista di Fratelli d’Italia a fronte dei due eletti. Fuori dai giochi anche Riccardo Meloni per Forza Italia. Gli azzurri possono contare su uno scranno in consiglio regionale, finito a Roberto Morroni. Il vicesindaco folignate si è posizionato terzo, alle spalle dello stesso Morroni e di Laura Pernazza. Ma se Atene piange, Sparta non ride. Anche nelle fila dell’opposizione nessun folignate siederà in consiglio regionale. Nel Partito democratico è abissale il distacco tra i consiglieri eletti (cinque) e i due folignati in corsa. Si tratta di Rita Barbetti e Massimo Sisani, rispettivamente quattordicesima e diciassettesimo della lista Dem. Stesso discorso anche per il Movimento 5 stelle, dove i folignati Maria Grazia Carbonari e Fausto Savini non riescono a guadagnare l’unico scranno, finito al ternano Thomas De Luca. Tornando alla maggioranza, probabilmente nemmeno le surroghe dei consiglieri che diventeranno assessori permetterà ai folignati di sedersi a palazzo Cesaroni. 

GLI ELETTI – Al centrodestra vanno 12 seggi, di cui 8 alla Lega, 2 a Fratelli d’Italia, uno a Forza Italia ed un altro alla lista civica Tesei Presidente. Cinque i seggi per il partito democratico, uno per Movimento 5 stelle e la civica Bianconi per l’Umbria. Per quanto riguarda le preferenze dei consiglieri, recordman è Valerio Mancini della Lega, che ha ottenuto 6.636 voti, seguito da Tommaso Bori del Partito democratico con 6.484 voti. Al terzo posto dei più votati Marco Squarta di Fratelli d’Italia, con 6.130 preferenze. Per quanto riguarda la composizione del futuro consiglio regionale, gli otto eletti della Lega sono Valerio Mancini, Stefano Pastorelli, Valeria Alessandrini, Francesca Peppucci, Paolo Fioroni, Daniele Nicchi, Daniele Carissimi ed Eugenio Rondini. Per Fratelli d’Italia eletti Marco Squarta ed Eleonora Pace, mentre a Roberto Morroni va il seggio di Forza Italia, così come a Paola Agabiti quello della lista civicaTesei presidente. All’opposizione siederanno per il Pd Tommaso Bori, Simona Meloni, Fabio Paparelli, Donatella Porzi e Michele Bettarelli; Thomas De Luca per il Movimento 5 stelle e Andrea Fora per la lista civica Bianconi per l’Umbria.

Fabio Luccioli
Fabio Luccioli
Direttore di Radio Gente Umbra e Gazzetta di Foligno

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