11.2 C
Foligno
sabato, Febbraio 7, 2026
HomeEconomiaLa rete dei Festival del Cinema alla Regione: “Servono nuovi fondi e...

La rete dei Festival del Cinema alla Regione: “Servono nuovi fondi e politiche di sviluppo”

Pubblicato il 1 Novembre 2019 10:21 - Modificato il 5 Settembre 2023 14:26

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Edilizia scolastica, a Foligno vertice con Castelli per accelerare la ricostruzione di 9 istituti

Il commissario straordinario ha incontrato l’assessore Cesaro e lo staff tecnico dei Lavori pubblici. Sul tavolo le azioni da mettere in campo per superare le criticità e andare avanti con gli interventi

A Foligno quasi 70mila euro per i consiglieri comunali

La cifra è stata inserita nel bilancio di previsione del 2026. Nel dettaglio, la somma stimata per tutti i gettoni di presenza è pari a 63.500. Poco più di 5mila euro saranno, invece, destinati alla relativa tassazione

Con oltre 160 libri letti, Giovanni Paoli è il lettore più assiduo della biblioteca

Premiati dall’assessorato alla Cultura del Comune di Foligno anche bambini con età inferiore a 6 anni. Nel 2025 presi in prestito quasi 11mila libri, di cui 6mila solo alla biblioteca ragazzi

La rete dei Festival del Cinema dell’Umbria fa sentire la propria voce. Dopo una riduzione dei contributi da parte della passata amministrazione regionale, che per il 2019 aveva stanziato per l’intero comparto solo 3.700 euro, i Festival di Narni, Spello, Terni, Montone e Perugia prendono la parola per rivolgersi alla neo presidente della Regione Umbria, Donatella Tesei, e a quella che sarà la futura squadra di governo di palazzo Donini. “Ci auguriamo che la nuova giunta regionale, oltre ad assumersi l’impegno di destinare entro la fine del 2019 ulteriori e significative risorse per il fondo ‘Cinema Festival – settore Cinema e arti audiovisive – Legge regionale per lo Spettacolo’, rilanci una programmazione strategica di sviluppo per questo settore”. 

Così, dunque, “Narni, le vie del cinema – Rassegna del film restaurato”, il “Festival del Cinema Città di Spello ed i Borghi Umbri – Le Professioni del Cinema”, “Popoli e Religioni Terni Film Festival”, “Umbria Film Festival di Montone” e “Perso – Perugia Social Film Festival” che – lo ricordiamo – nel 2017, dopo diversi incontri e su sollecitazione degli assessorati regionali alla cultura ed al turismo, avevano firmato un accordo di collaborazione per la promozione capillare della cultura cinematografica nel Cuore verde d’Italia. 

“Il cinema – spiegano i cinque Festival – è sempre stato un elemento di diffusione della cultura italiana nel mondo, patrimonio culturale nazionale, nonchè propulsore delle attività economiche dei territori. Da tempo – proseguono – lavoriamo per mantenere e rafforzare il raggiungimento di questi obiettivi. Negli anni però – sottolineano – il comparto dei Festival di cinema ha goduto di sempre minori contributi”. Situazione che – come detto – è andata peggiorando in quest’ultimo anno. “Questi tagli così imponenti – ribadiscono – stanno mettendo a gran rischio il presente e il futuro dei Festival, ciascuno dei quali, in questi anni, ha apportato con la propria identità, sviluppo e promozione territoriale”.

Da qui, dunque, l’appello all’Ente di palazzo Donini. “I nostri Festival – aggiungono – durante tutto l’anno coprono un’offerta di cinema inusuale per il territorio, con l’obiettivo comune di promuovere l’immagine dell’Umbria come terra di Festival. Il cinema è un’opportunità di sviluppo, sia in termini turistici assoluti sia come set per produzioni cinematografiche, televisive ed audiovisive. Senza dimenticare la valorizzazione delle risorse umane e professionali e dei talenti artistici presenti nel territorio umbro e l’aggregazione e integrazione sociale e multiculturale perseguita attraverso il cinema. Finalità – concludono – che, oltre ad essere in linea con la Legge nazionale n. 220/2016 ‘Disciplina del cinema e dell’audiovisivo’, cercano di fornire un contributo affinché il cinema diventi una modalità per promuovere l’Umbria in Italia e nel mondo”.

Articoli correlati