12.8 C
Foligno
sabato, Gennaio 17, 2026
HomeCronacaFoligno, lavorava in nero e percepiva la disoccupazione: intervengono i finanzieri

Foligno, lavorava in nero e percepiva la disoccupazione: intervengono i finanzieri

Pubblicato il 7 Novembre 2019 12:47 - Modificato il 5 Settembre 2023 14:25

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Foligno, Comune al lavoro per il consolidamento del “Santa Caterina”

Palazzo Orfini Podestà è alla ricerca di un équipe di professionisti che provveda al risanamento del dissesto fondazionale che interessa l'auditorium. Per il pieno ripristino della struttura serviranno 150mila euro

A Foligno doppio appuntamento con Gino Cecchettin

Il primo incontro, organizzato da “FulgineaMente”, è in programma per il 20 gennaio a palazzo Trinci. Mentre il secondo, dedicato ai ragazzi delle scuole secondarie di primo e secondo grado, si svolgerà all’auditorium "San Domenico" nella mattinata del 21

Lavori sulla rete idrica, possibili disagi tra Uppello e San Giovanni Profiamma

Gli interventi di ottimizzazione verranno eseguiti da Valle Umbra Servizi dalle 10 alle 14 del 19 gennaio e dalle 8.30alle 17 di mercoledì 21 gennaio

Percepiva l’indennità di disoccupazione, ma lavorava irregolarmente in un negozio di ortofrutta. È quanto scoperto dai finanzieri del Comando provinciale di Perugia a seguito di un controllo in materia di sommerso lavorativo. L’attività, eseguita dalle Fiamme gialle della compagnia di Foligno, ha permesso di appurare che l’uomo prestava la propria opera completamente “in nero”, sprovvisto di ogni copertura previdenziale e assicurativa.

I militari, consapevoli della possibilità che potessero esistere anche abusi in danno del sistema di previdenza sociale, hanno effettuato ulteriori riscontri che hanno portato a scoprire che l’uomo percepiva la cosiddetta Naspi, ovvero l’indennità cui non avrebbe avuto diritto se avesse dichiarato i redditi derivanti dall’attività lavorativa prestata.

Pesanti le conseguenze per le parti coinvolte: per il datore di lavoro, una sanzione da 10mila euro e l’obbligo di assumere, con regolare contratto, il lavoratore. Quest’ultimo, invece, dovrà rispondere di “indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato”, violazione per la quale, nel caso di specie, sono previste sanzioni fino a 25mila euro.

“L’attività – spiegano le Fiamme gialle – si inquadra nel più ampio contesto della lotta agli illeciti nel settore della spesa pubblica, cui il Corpo della guardia di finanza dedica particolare attenzione, con lo scopo di garantire che quanto versato dai contribuenti venga impiegato in maniera corretta, nell’ottica di fornire il miglior servizio possibile ai cittadini”.

Articoli correlati