9.5 C
Foligno
sabato, Gennaio 24, 2026
HomeCulturaFoligno, con “La teoria del cracker” si apre la nuova stagione di...

Foligno, con “La teoria del cracker” si apre la nuova stagione di “Re: act” allo Zut

Pubblicato il 5 Dicembre 2019 17:27 - Modificato il 5 Settembre 2023 14:18

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

La polizia li ferma per un controllo e li trova con cocaina ed eroina: sanzionati

A finire nei guai per detenzione di sostanze stupefacenti per uso personale sono stati due cittadini di nazionalità italiana: il primo è stato beccato alla Paciana, l’altro a Sant’Eraclio. Nel corso del monitoraggio del territorio identificate 122 persone

Dalla Ternana un nuovo rinforzo in attacco per il Foligno

Classe '05, Marco Longoni, ha alle spalle un importante percorso nel settore giovanile, avendo vestito le maglie di società come Torino, Bologna e Cagliari. Il giocatore andrà a sostituire Mancini, passato al Cannara

San Feliciano e la devozione dei portatori: “Un peso che si trasforma in emozione”

Ogni anno si riuniscono per esporre la statua in cattedrale in occasione dell’intronizzazione, per poi ritrovarsi il giorno della solennità per condividere 400 chili sulle spalle da portare in processione

Al via la sesta stagione di attività dello Spazio Zut di Foligno. La data da segnare in agenda è per venerdì 6 dicembre, alle 21.15, quando partirà la nuova rassegna teatrale contemporanea “Re: act”. La prima è affidata allo spettacolo “La teoria del cracker”, realizzato dalla compagnia umbra Occhisulmondo. In scena uno spettacolo che è l’esito di una delle residenze targate C.U.R.A. (Centro Umbro Residenze Artistiche) sostenuto dal MIBACT e di cui lo Zut fa parte.

Ma cosa attende il pubblico? “La teoria del cracker” si sviluppa in un piccolo paese di soli 900 abitanti, dove una donna si ammala. Lì vicino, una città situata nel cuore dell’Italia che ha come arterie fabbriche e inceneritori, produttori di nuvole grigie, e dove in nove anni si sono ammalati 3736 uomini e 3089 donne. Una storia di nuvole tossiche e di amianto che coinvolge e sconvolge una nazione, un paese, una famiglia. In una provincia italiana, una delle quarantaquattro aree inquinate sopra ogni limite di legge. Lo spettacolo scava all’interno di una società apparentemente silente, per far risuonare le urla nascoste di un’umanità ferita. A venire fuori immagini ironiche e spietate che, insieme alle parole dell’insolito narratore, raccontano la storia di un paese, dei suoi abitanti e di una donna che, come altri, camminava e respirava sotto un cielo ricoperto di nuvole grigie.

Con “La teoria del cracker”, dunque, riparte “Re: act”, proposta dalla Cooperativa Ge.Ci.Te. (ZUT!) e da Zoeteatro. Giunta alla sua sesta edizione, negli anni la rassegna si è impegnata ad ospitare le compagnie più importanti e premiate a livello nazionale. Con un occhio attento a tutti i target: a cominciare dai più piccoli, con spettacoli per l’infanzia dagli allestimenti particolari e suggestivi. E ancora grandi autrici, appuntamenti di danza con il coinvolgimento del pubblico e spettacoli brillanti e divertenti.

Articoli correlati