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Svincolo di Scopoli, De Rebotti: “Al lavoro per avviare il cantiere entro il 2026”

Giovedì mattina in consiglio regionale l’intervento dell’assessore alle Infrastrutture in risposta all’interrogazione presentata da Enrico Melasecche. “Opera essenziale per risolvere problemi oggettivi di collegamento”

Pubblicato il 17 Luglio 2025 18:34 - Modificato il 18 Luglio 2025 18:39

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“Siamo impegnati a fare in modo che entro il 2026 la partita sia chiusa e si avvii il cantiere”. È quanto dichiarato dall’assessore regionale alle Infrastrutture, Francesco De Rebotti, che nella mattinata di giovedì 17 luglio, in consiglio regionale, ha risposto all’interrogazione presentata dal suo predecessore, oggi tra i banchi della minoranza come capogruppo della Lega, Enrico Melasecche, sullo stato di avanzamento della procedura per la realizzazione dello svincolo di Scopoli.

Confermando l’impegno economico di Quadrilatero e ribadendo come l’opera sia “effettivamente essenziale per risolvere problemi oggettivi di collegamento” che riguardano gli abitanti della montagna folignate, l’assessore De Rebotti ha ripercorso anche il cronoprogramma che porterà all’inizio dei lavori. “Il 4 febbraio 2025 è stata avviata la procedura di valutazione di impatto ambientale” ha spiegato il titolare alle Infrastrutture, per poi passare gli step successivi: l’avvio della Conferenza dei servizi “assolutamente – ha detto – entro il 2025”; seguita dalla “pubblicazione della delibera di approvazione entro il primo semestre 2026 per poi far partire la gara”. E, quindi, il cantiere.

Cronoprogramma che, ricalcherebbe, quello delineato anche dall’ex assessore Melasecche, con “il rilascio del parere del Mase entro un periodo stimato di 4-5 mesi dalla data di presentazione della domanda, quindi entro il corrente mese di giugno”; “l’indizione della Conferenza di Servizi da parte del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, passaggio fondamentale e propedeutico all’approvazione definitiva del progetto da parte del Cipess (Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile), presumibilmente prevista per l’autunno 2025”. E ancora “la pubblicazione della delibera Cipess attesa entro il primo semestre del 2026” ed “entro la fine del 2026 l’avviso della procedura di gara per l’affidamento dei lavori, con la concreta possibilità di giungere all’aggiudicazione entro lo stesso anno, qualora l’Anas metta a disposizione gli accordi quadro esistenti, accelerando così i tempi procedurali, richiesta – ha specificato Melasecche – già proposta dal sottoscritto”.

In cantiere un’infrastruttura che, come ricordato dal capogruppo leghista, ha un fabbisogno finanziario stimato in “34 milioni di euro (con possibili minime variazioni dovute agli aggiornamenti annuali del prezzario Anas), di cui 17 milioni di euro sono già disponibili, mentre i restanti 17 milioni sono considerati di non difficile reperimento”. Suggerendo, dunque, la stipula dell’accordo quadro per “guadagnare sei mesi nelle procedure”, nella sua replica Melasecche ha inoltre ricordato come “la Quadrilatero deve anche portare avanti la variante sud di Foligno, che il Comune vuole assolutamente”. 

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