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Foligno, il Comune punta sul rilancio di Orti Orfini, Parco fluviale ed ex Cereria

Pubblicato il 5 Dicembre 2019 16:57 - Modificato il 5 Settembre 2023 14:18

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Parco fluviale “Hoffman”, ex Cereria e Orti Orfini. Tre luoghi simbolo di Foligno che chiedono di essere rilanciati. Tre strutture che nel tempo hanno vissuto vicissitudini diverse ma che allo stato attuale si trovano allo stesso modo: senza nessuno che le gestisca. E’ per questo motivo che che la nuova amministrazione comunale sta pensando ad un loro rilancio, attraverso le migliori soluzioni per un loro affidamento, puntando quindi ad una nuova vita. “In questo momento – spiega Marco Cesaro, assessore allo sviluppo economico ed Agenda urbana – stiamo lavorando sulla ricognizione del patrimonio, per avere un quadro completo di ciò che è in nostro possesso. Sarà poi fondamentale rivitalizzare questi posti”. Insomma, la mission del Comune è chiara. Diverse però le strade da percorrere. Per quanto riguarda i locali dell’ex Cereria, struttura che si trova in via Portico delle Conce, negli scorsi mesi era stato pubblicato un bando per l’affidamento in concessione di una parte dell’immobile. Le operazioni di gara, come riporta il sito istituzionale dell’ente, si sono svolte lo scorso 5 luglio in seduta pubblica. Al momento però la delibera di assegnazione ancora non è stata pubblicata, anche se l’ex Cereria dovrebbe trasformarsi in un posto che punti alla valorizzazione turistica ed enogastronomica, magari attraverso un ristorante. Storia diversa per quanto riguarda gli Orti Orfini. Terminata la gestione de La Mora, lo spazio verde con annesso fabbricato è rimasto inutilizzato. Il rione quintanaro ha trovato la sua nuova taverna in via Pertichetti, restituendo di fatto al Comune la gestione degli Orti Orfini. Da diversi mesi il sito è rimasto chiuso, salvo per la piantumazione di alcuni alberi in collaborazione tra Comune e Legambiente delle scorse settimane. Chiude il quadro delle strutture in cerca di rilancio il Parco fluviale “Hoffman”. Anche qui i vecchi gestori hanno riconsegnato le chiavi, tormentati dai continui atti vandalici, che non hanno mai permesso ai locali dedicati al ristoro di entrare pienamente in funzione. Insomma, quella che attende il Comune sarà una bella sfida, anche se alcune realtà cittadine sarebbero pronte a collaborare per un fattivo rilancio delle tre strutture. Il 2020 dovrebbe essere l’anno buono.

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