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A Foligno la maglia nera dell’inquinamento: “Record regionale di Pm10”

Pubblicato il 12 Dicembre 2019 18:05 - Modificato il 5 Settembre 2023 14:17

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Tre sforamenti dei livelli di pm10 in tre giorni che hanno fatto scattare l’allerta dei tecnici del Comune: sono quelli fatti registrare dalla centralina di Porta Romana, a Foligno, la scorsa settimana. Tra giovedì 5 e sabato 7 dicembre, infatti, la città della Quintana è tornata ad indossare la maglia nera per ciò che riguarda la salubrità dell’aria. “Facendo registrare – spiegano le sezioni cittadine di Fiab e Legambiente – il record negativo regionale, ben superiore – sottolineano – alla stazione ‘Le Grazie’ di Terni”, ossia ad una delle aree più critiche del Cuore verde d’Italia.

Il riferimento è, in particolare, al dato di venerdì 6 dicembre, quando il livello di Pm10 nell’aria ha toccato quota 90 μg/m3. Dato che preoccupa Fiab e Legambiente, come sottolinea il presidente della sezione cittadina della Federazione italiana ambiente bicicletta, Pietro Stella, intervenuto ai microfoni di Radio Gente Umbra. “È un problema che si ripropone – spiega – e rappresenta un grande problema, perché incide sul peggioramento delle malattie cardiopolmonari ma anche, come dimostrano recenti studi fatti a Foligno, sulle problematiche psichiatriche”.

Ad incidere sui livelli di Pm10, com’è ormai noto, il traffico delle automobili, gli impianti di riscaldamento e i caminetti domestici. Necessario, dunque, intervenire. In questo senso l’appello di Fiab e Legambiente è all’amministrazione Zuccarini. Sentiamo ancora Pietro Stella. “Chiediamo che i cittadini vengano puntualmente informati così da renderli consapevoli e offriamo all’amministrazione la nostra collaborazione, le nostre conoscenze e competenze come Fiab e Legambiente. Chiediamo interventi strutturali – ha quindi aggiunto – e non cure palliative: lo stesso blocco del traffico – ha sottolineato il presidente Fiab – non è una misura sufficiente a risolvere il problema. C’è un piano di qualità dell’aria della Regione – ha quindi dichiarato -, che prevede aspetti molto precisi, su cui l’amministrazione può operare e che deve essere inserito nel Piano urbano della mobilità sostenibile”. Intanto nei prossimi giorni il Comune, così come spiegato da Pietro Stella, dovrebbe presentare un “Bici plan”, realizzato con la partecipazione della stessa Fiab. “Speriamo – ha quindi concluso – che quest’amministrazione sia sensibile a questi temi, perchè la salute dei cittadini deve essere al primo posto”.

Da dove partire? Per il numero uno della Federazione italiana ambiente bicicletta il primo passo è rappresentato dalla promozione ed incentivazione dell’uso delle due ruote non solo durante la bella stagione, ma anche nei mesi invernali. Promozione che deve coinvolgere tutte le fasce, dai bambini agli adulti, sia negli spostamenti tra casa e scuola o casa e lavoro sia quando si tratta di andare a fare shopping. In quest’ultimo caso, per Pietro Stella, l’eventuale chiusura del centro storico, puntando su bici e trasporto pubblico, favorirebbe il commercio e non lo penalizzerebbe come in tanti pensano. Nel frattempo Fiab e Legambiente stanno pensando alla costituzione di una consulta stabile sulla mobilità urbana. Proposta che verrà presto inoltrata all’amministrazione comunale.

Maria Tripepi
Maria Tripepi
Giornalista professionista - Direttore di Radio Gente Umbra e della Gazzetta di Foligno

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