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Farma Service Centro Italia acquista il 9 per cento delle quote di Afam

Pubblicato il 18 Dicembre 2019 17:22 - Modificato il 5 Settembre 2023 14:16

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L’Afam ha un nuovo azionista. Si tratta di Farma Service Centro Italia Srl, società di servizi creata nel 1992 dalle associazioni sindacali dei titolari di farmacie Federfarma Perugia, Federfarma Terni, Federfarma Umbria (anche Federfarma Ancona è presente nel suo capitale sociale). Società che ha concluso l’acquisto del 9 per cento delle quote dell’azienda che gestisce il sistema delle farmacie comunali di Foligno. Percentuale che l’ha portata di fatto ad essere il secondo azionista. 

Farma Service Centro Italia Srl, già socia delle farmacie comunali di Arezzo, “si pone – spiegano da Federfarma – come partner delle farmacie fornendo loro un supporto completo ed efficiente per ogni esigenza di carattere burocratico-amministrativo”. Ma non solo. Tra le sue peculiarità anche l’affiancamento al titolare della farmacia nella definizione dei possibili interventi di ‘ristrutturazione’ organizzativa e gestionale, utili a garantire il mantenimento degli equilibri finanziari, economici e patrimoniali indispensabili al fine di assicurare il miglior esercizio della professione.

La firma sull’atto che ha visto l’ingresso della società di sevizi nel capitale sociale dell’Afam è stata apposta alla presenza di Walter Camillo Longini di Banco Desio, Augusto Luciani, Valentino Conti e Franco Baldelli per Farma Service Centro Italia Srl. “Siamo ben lieti – ha commentato a questo proposito Luciani – di questo passo rilevante compiuto nella direzione di un sistema di farmacie sempre più efficiente ed al servizio del cittadino”. Sistema, lo ricordiamo, in costante e continua evoluzione e che – come sottolineato da Federfarma – “è ormai divenuto un punto di riferimento imprescindibile per la collettività grazie ai tanti servizi a disposizione del cittadino”.

E proprio da Banco Desio arriva il 9% delle azioni acquistate da Farma Service. L’istituto di credito, si era ritrovato con il pacchetto azionario dopo aver acquistato la Banca popolare di Spoleto. Ma le azioni di Afam, definite non strategiche da parte della governance, sono quindi state cedute. Prima dell’acquisto da parte di Farma Service, aveva comunicato agli altri soci di Afam e ai dipendenti non soci, la possibilità di prelazione nell’acquisto delle azioni.

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