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Cgil e Anpi ricordano Francesco Innamorati

Pubblicato il 7 Gennaio 2020 13:03 - Modificato il 5 Settembre 2023 14:13

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Travolto da un autocarro dell’esercito tedesco il 4 gennaio 1944. Così è morto 76 anni fa il partigiano folignate, Francesco Innamorati. Ucciso dai nazifascisti. Lui che, si legge nella lapide commemorativa che si trova vicino al cimitero cittadino di Santa Maria in Campis, era stato “operaio tipografo e dirigente politico e del movimento sindacale. Amministratore della città di Foligno. Perseguitato politico e detenuto dal regime fascista. Protagonista della lotta di Liberazione”.

Figura della Resistenza umbra e del mondo sindacale che, proprio in occasione dell’anniversario dalla morte, la Cgil ha voluto ricordare per il secondo anno consecutivo con un’apposita cerimonia. “Non una semplice commemorazione – hanno spiegato dal sindacato e dall’Anpi -, ma un rinnovato impegno contro ogni forma di fascismo e prevaricazione”.

Una commemorazione che si è tenuta proprio lì dove si trova la lapide in suo ricordo e che quest’anno si è arricchita della presenza delle nipoti di Innamorati, che hanno ricordato la figura del nonno “non solo nel suo profilo di politico e antifascista, ma anche per le elevate qualità umane che lo avevano spinto ad impegnarsi a fondo affinché le figlie potessero studiare, cosa tutt’altro che scontata in quel periodo storico”.

Da qui, dunque, la volontà espressa dalla Cgil di proseguire l’impegno preso nel ricordo di Francesco Innamorati, rinnovandone ancora la memoria con il coinvolgimento delle scuole del territorio.

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