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Cambiamenti climatici e inquinamento tra i temi del Carnevale di Sant’Eraclio

Pubblicato il 15 Gennaio 2020 11:16 - Modificato il 5 Settembre 2023 14:11

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Fervono i preparativi nel grande capannone di Sant’Eraclio. Lì dove da settimane, ormai, i mastri cartapestai sono all’opera per la realizzazione delle sei creazioni allegoriche cha segneranno la 59esima edizione del Carnevale dei ragazzi.

Carnevale che prenderà ufficialmente il via sabato primo febbraio con l’ormai consueta mostra ospitata nel foyer dell’ex teatro Piermarini in corso Cavour. Giunta alla sua terza edizione, la collettiva di arte contemporanea verrà inaugurata alle 16. In esposizione le opere di scultori e pittori provenienti da tutta Umbria: da Perugia a Spoleto, passando per Marta Martana. Artisti che faranno dono ai visitatori di quella che è la loro versione “del periodo più pazzo dell’anno”.

Ad arricchire la mostra anche le creazioni dei ragazzi delle cooperative sociali “Cad”, “Locomotiva” “Elle Elle”, “La Serra”, “La Semente” “Tutti i colori del mondo”, “L’Oasi” realizzate nei laboratori ubicati rispettivamente a Foligno, Spello, Norcia e Cascia. Dal titolo “A braccia aperte”, questo settore della mostra vedrà inoltre in esposizione i lavori degli studenti dei due plessi di Sant’Eraclio e Sterpete dell’Istituto comprensivo Foligno 3 “Galilei”. E poi le opere d’arte floreali firmate dal Club Amici del Bonsai.

“Quest’anno – commentano Ugo Lucidi e Roberto Mosconi, curatori della mostra – i turisti saranno sorpresi dalla qualità delle opere esposte”. “Il nostro obiettivo – ha spiegato il presidente del Carnevale dei ragazzi, Fabio Bonifazi -, anche nella recente collaborazione con il Paiper Festival, è quello di farsi apprezzare e contribuire al rilancio economico del centro storico folignate. È una nostra creazione – ha sottolineato a questo proposito Fabio Bonifazi – il pulsantone rosso con cui la città di Foligno ha scandito il countdown nella notte di Capodanno è stata una creazione del nostro Carnevale”.

L’appuntamento con il primo corso mascherato è invece fissato per domenica 9 febbraio a Sant’Eraclio. Appuntamento che, come di consueto, sarà seguito da altre due sfilate: il 16 ed il 23 febbraio prossimi. Sei, come detto, i carri allegorici in fase di realizzazione, di cui due legati al sempre più attuale tema dei cambiamenti climatici e dell’inquinamento. Si tratta di “Greta T e il cambiamento climatico” e “Plastica in mare no grazie”. Titoli degli altri quattro, invece, “2000 Evo chi non sa si salverà”, “Aladino e il tappeto volante”, “Wild West City Country” e “Creature Leggendarie”.

E mentre a Sant’Eraclio si lavora alacremente, grande sembra essere anche l’interesse da fuori regione. “Ci stanno arrivando numerose richieste di informazioni sulle modalità  e i tempi delle sfilate e delle attività  collaterali della rassegna carnevalesca”.

Come ogni anno, poi, giovedì 6 febbraio tornerà ad aprire i battenti anche l’Osteria del Carnevale, ospitata quest’anno all’interno della taverna del Rione Pugilli in via Mentana. “Si tratta sempre di una soluzione temporanea resta infatti intatto l’impegno – spiega il presidente Bonifazi – di far tornare l’Osteria a Sant’Eraclio.

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