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Dalla merenda creativa alle lezioni di ricamo per i bimbi: a Foligno si ricorda nonno Gigino

Pubblicato il 2 Marzo 2020 13:06 - Modificato il 5 Settembre 2023 14:02

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L’estro è ormai di casa al bar Sonno di Foligno. Sì, perché dopo l’aperitivo creativo a colpi di macramè e bollicine, arriva la merenda creativa. Si tratta di uno spazio dedicato ai più piccoli, soprattutto bambine e ragazze, che si propone di far conoscere l’arte del ricamo. I giovani partecipanti, tra un assaggio di leccornie dolci e salate e l’altro, realizzeranno una borsa ricamata su un disegno in ricordo del grande Gigino, in occasione dei cento anni dalla sua nascita. A far da Cicerone durante le lezioni trasmettendo quest’arte, Nadia Ferrieri della scuola di ricamo di Valtopina, che introdurrà bambine e ragazze in questo mondo partendo da concetti base come il punto filza, il punto catenella, in punto erba e quello indietro.

“L’idea – ha raccontato Nadia – mi è stata lanciata da alcune mamme che, sapendo della mia passione, mi hanno chiesto se fosse stato possibile insegnare i punti base del ricamo alle loro figlie che, come tanti giovani, difettano in manualità. Ho subito chiesto a Serenella Sonno, del bar omonimo e ‘compagna di avventure’, cosa ne pensasse e, avuta risposta affermativa, ho accettato. Poi ho avuto l’idea di utilizzare per il ricamo – ha continuato – i disegni che l’indimenticabile Gigino aveva realizzato per i bambini ricoverati in ospedale. Naturalmente ho chiesto il permesso sia al nipote Guido che al figlio Giovanni”.

Alla stessa Nadia Ferrieri il compito di far conoscere alle giovani allieve “nonno Gigino” e la sua sempre attenta al prossimo opera. Quella cioè, lo ricordiamo, che per trent’anni lo ha visto rallegrare piccoli, e non solo, pazienti dell’ospedale grazie ai sui bellissimi disegni. Il via oggi, lunedì 2 marzo, al bar Sonno con un corso aperto a tutte la bambine e ragazze che che vogliono dedicarsi all’arte del ricamo a partire dalle nozioni base applicate su uno dei tantissimi disegni realizzati da colui che, di fatto, è stato il primo Patch Adams, anticipando così l’attività dei cosiddetti “nasi rossi”.

Dopo il successo dell’aperitivo creativo, si respira dunque grande entusiasmo negli spazi del longevo bar di via Guglielmo Ferrero. Un entusiasmo confermato dalle parole della titolare, Serenella, che ha spiegato come il suo esercizio sia sempre aperto a certe iniziative e di quanto sia, per lei, un piacere dare seguito a queste innovazioni.

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