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Foligno, in aumento le denunce per violenza sulle donne: sportello Cav prorogato

Pubblicato il 8 Marzo 2020 09:51 - Modificato il 5 Settembre 2023 14:01

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“La scadenza del progetto era fissata al 31 dicembre scorso, ma alla luce dei crescenti numeri registrati abbiamo deciso di andare avanti fino al prossimo mese di maggio, in attesa che un nuovo e più importante piano di azione veda la luce”. È quanto dichiarato dall’assessore alle politiche di genere del Comune di Foligno, Paola De Bonis, a proposito dello sportello antiviolenza presente all’interno del San Giovanni Battista e gestito dall’associazione “Liberamente Donna” della presidente Elena Bistocchi.

Sportello che lo scorso anno, in base ai numeri illustrati dall’assessore De Bonis alla vigilia della Giornata internazionale della donna, ha garantito assistenza a 61 utenti, 29 delle quali avevano già intrapreso questo percorso nel 2018 e 32 invece di nuovo accesso. Sei, poi, i casi definiti particolarmente problematici. “Questa situazione – ha spiegato Paola De Bonis – mi ha spinto ad investire i pochi soldi di cui disponevamo per garantire continuità a questo importante servizio”. Da qui, dunque, lo stanziamento di 3.500 euro grazie ai quali lo sportello Cav potrà proseguire con la sua attività di assistenza e consulenza per tre volte a settimana fino al mese di maggio. Compresa la consulenza legale gratuita offerta da avvocati volontari e specializzati nella violenza di genere.

Intanto il Comune è al lavoro per dar seguito al progetto che vuole la realizzazione di un vero e proprio centro antiviolenza non residenziale, non all’interno dell’ospedale e con un’apertura di cinque giorni alla settimana rispetto ai tre dello sportello Cav. Un progetto che si avvale anche del sostegno della Regione. Nero su bianco un protocollo tra amministrazione comunale, Usl Umbria 2, forze dell’ordine e “Liberamente donna”.

“Stiamo cercando di individuare la sede più opportuna – ha spiegato a questo riguardo Paola De Bonis -, che sia accessibile e garantisca la giusta privacy, ma senza essere isolata rispetto a quello che è il contesto cittadino. Stiamo passando al vaglio tutti gli edifici di proprietà comunale. In quest’ottica abbiamo già convocato un primo tavolo con tutti i soggetti in giochi. Nel frattempo il mio invito è a tutte le donne vittime di violenza affinché sporgano denuncia. È difficile farlo, ma è assolutamente fondamentale. Così com’è importante tutto quello che viene dopo la denuncia, a cominciare dall’applicazione della legge. Il primo step sarà la realizzazione di questo centro, poi – ha concluso – mi piacerebbe andare ad agire anche su altre leve come quella del reinserimento nel mondo del lavoro delle donne vittime di violenze. Azioni che comportano, però, lo stanziamento di fondi di cui oggi non disponiamo. Intanto andiamo avanti un passo alla volta”.

Maria Tripepi
Maria Tripepi
Giornalista professionista - Direttore di Radio Gente Umbra e della Gazzetta di Foligno

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