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Covid-19, l’Umbria piange la sua prima vittima: è un 66enne di Città di Castello

Pubblicato il 13 Marzo 2020 11:00 - Modificato il 5 Settembre 2023 14:00

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L’Umbria segna il primo decesso da Coronavirus. Nella serata di martedì, infatti, l’azienda ospedaliera di Perugia ha dovuto contare la prima vittima della pandemia nel Cuore verde d’Italia. Si tratta di un 66enne di Città di Castello. L’uomo era arrivato al Santa Maria della Misericordia nella giornata di mercoledì in condizioni apparse fin da subito gravi. Dopo un primo ricovero nell’ospedale di Città di Castello, infatti, il 66enne era stato trasferito nel reparto di terapia intensiva di Perugia. Poi, il decesso, avvenuto intorno alle 19 di giovedì 12 marzo. A darne notizia la stessa direzione dell’azienda ospedaliera, che ha avvisato anche i familiari della vittima.

Sale così ad uno il bilancio delle morti da Covid-19 in Umbria, mentre si continua a lavorare nelle strutture ospedaliere di tutta la regione per far fronte nel miglior modo possibile al virus. Proprio a questo riguardo, nella giornata di ieri – lo ricordiamo – la presidente della Regione, Donatella Tesei, ha firmato l’ordinanza per la riconversione dell’ospedale di Pantalla pronto a diventare a tutti gli effetti la struttura regionale di riferimento per la gestione del Virus. A disposizione, come spiegato dall’assessore regionale alla sanità, Luca Coletto, un’area dedicata alle malattie infettive, con sedici i posti letto in camere singole che, in caso di necessità, potranno essere riconvertite in due posti letto per stanza, e un’area attrezzata con due posti letto di subintensiva estensibile ad un totale di otto posti letto. Tutto questo mentre si procede anche alla formazione, attraverso la condivisione di protocolli e procedure, del personale che verrà impiegato.

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