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Foligno, i titolari dei locali del centro consegnano le chiavi al sindaco

Pubblicato il 29 Aprile 2020 16:28 - Modificato il 5 Settembre 2023 13:49

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Una sessantina di locali del centro storico di Foligno, guidati dal Consorzio InCentro, hanno aderito martedì 28 aprile alla manifestazione nazionale “Risorgiamo Italia”. Promossa dal Movimento imprese ospitalità nato agli inizi di marzo per fronteggiare l’emergenza dettata dal Covid-19, l’iniziativa ha visto per una serata tornare ad accendersi le luci di bar, ristoranti e cocktail bar di Foligno dopo due mesi di saracinesche abbassate. “Siamo soddisfatti del buon esito che questa iniziativa ha avuto – ha commentato il segretario del Consorzio folignate, Giorgio Papandrea -. È stata una protesta pacifica, alla quale hanno aderito i nostri associati ma anche attività simpatizzanti”.

Di fatto, un primo segnale lanciato dai titolari di attività di ristorazione e somministrazione di cibi e bevande del centro storico alle istituzioni, a cui ha fatto seguito nella giornata di mercoledì 29 aprile un secondo atto dimostrativo. E cioè, la consegna simbolica delle chiavi dei locali al sindaco Stefano Zuccarini. “Da buoni cittadini e da ottimi professionisti, rispettosi delle regole – ha commentato Papandrea -, lo abbiamo fatto inviando una mail nella quale, accanto alle foto delle chiavi dei nostri locali, abbiamo ribadito la drammaticità della nostra situazione e l’impossibilità di tornare ad operare proficuamente e costruttivamente nel contesto attuale”. I titolari dei locali folignati, infatti, non chiedono la riapertura indiscriminata, ma certezze su quelle che saranno le misure adottate a livello locale per sostenere la riapertura dopo lo stop.

Un appello, dunque, alle istituzioni locali, incontrate già negli scorsi giorni nel corso del tavolo tecnico indetto dal Comune. “È stato un incontro esplorativo – ha spiegato il segretario del Consorzio folignate – al termine del quale ci siamo lasciati con la promessa di rincontrarci in tavoli tecnici settoriali. A tutt’oggi, però, non ci sono stati nuovi contatti”. Il rischio per i membri del Corsorzio InCentro è che si vanifichi il lungo e duro percorso di rinascita messo in piedi dalle attività dopo il sisma del ’97. “Un percorso – ha ribadito Giorgio Papandrea – durato quasi un quarto di secolo. Siamo a completa disposizione – ha quindi aggiunto – convinti di aver ricoperto un ruolo strategico del mercato del lavoro, dell’offerta di servizi, nella riqualificazione del patrimonio immobiliare, nello sviluppo di un sistema di accoglienza di altissimo profilo”.

L’invito all’amministrazione Zuccarini, dunque, è ad “investire con coraggio e lungimiranza” sui locali del centro “convinti che nel medio periodo questi investimenti saranno abbondante ripagati”. “Ad oggi, però – concludono -, non è possibile pensare ad eventuali riaperture senza alcuna garanzia se non quella di potersi indebitare per sopravvivere”.

 

Maria Tripepi
Maria Tripepi
Giornalista professionista - Direttore di Radio Gente Umbra e della Gazzetta di Foligno

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