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Foligno, albergatori e crisi: “Nessun aiuto e abusivi, il lockdown ha colpito anche il Comune?”

Pubblicato il 20 Maggio 2020 10:31 - Modificato il 5 Settembre 2023 13:45

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Un settore in ginocchio. E’ quello dell’ospitalità. O meglio, degli albergatori. Prenotazioni improvvisamente cancellate da marzo a dicembre, riaperture a rilento e tante incognite sul futuro. Anche a Foligno la situazione non è bella, visto che le strutture attualmente sono chiuse per mancanza di prenotazioni e cancellazioni, senza nemmeno avere una data ipotetica di riapertura né certezze di nessun genere. E’ per questo motivo che la rappresentante cittadina di Federalbaerghi, Elisa Cesarini, ha preso carta e penna per scrivere al Comune in cerca di aiuto. Un vero e proprio allarme, quello degli albergatori folignati. “Il lockdown ha preso anche la nostra attuale amministrazione? – si chiede Elisa Cesarini in un comunicato stampa –. Non ci sono controlli nei bed e breakfast aperti senza permesso e nessun aiuto concreto alle imprese”. Da qui, una seconda domanda: “Dove è finito quell’interesse dell’amministrazione verso il turismo e le sue imprese del territorio?”. Nel momento difficilissimo per il settore ed in attesa che arrivino segnali concreti anche a livello nazionale, Federalberghi Foligno ha lanciato una serie di proposte all’amministrazione comunale. La prima è quella di rivedere il bilancio previsionale, eliminando la destinazione delle somme che non saranno più utilizzate nel 2020 (come quelle, ad esempio, per gli eventi) e destinarle a chi ne ha necessità. Inoltre, chiesto l’azzeramento di Tari, Tasi ed Imu da febbraio ad giugno, con uno sconto del 50% per i sei mesi successivi. Chiesto, inoltre, un nuovo incontro con il Comune dopo la riunione dello scorso aprile con tutte le associazioni di categoria. Ma ad aumentare le difficoltà non c’è solamente il Coronavirus. Anche in tempi di pandemia rimane aperta una questione che Federalberghi Foligno denuncia oramai da diversi anni, quella dell’abusivismo. “Come se non bastasse – spiega Elisa Cesarini – ci vediamo vendere camere sui maggiori portali di prenotazioni di B&B che da Dpcm non dovrebbero nemmeno essere presenti né aperti, ed invece sono prenotabili e ben visibili: ce ne sono 60 aperti oggi illegalmente. Abbiamo anche qui inviato con una mail al comandante dei vigili, il presidente dell’associazione B&B Francesco Piermarini e per conoscenza all’amministrazione”.

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