37.4 C
Foligno
martedì, Agosto 11, 2026
HomeAttualitàIl San Giovanni Battista verso la “fase 3”: dai primi di luglio...

Il San Giovanni Battista verso la “fase 3”: dai primi di luglio riparte l’intramoenia

Pubblicato il 17 Giugno 2020 15:59 - Modificato il 5 Settembre 2023 13:39

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

La morte come luce generativa al centro della 47esima edizione di “Segni Barocchi Festival”

Dal 28 agosto al 5 settembre il centro storico di Foligno si calerà nel pieno dell’atmosfera tipica del 1600 e del 1700 tra spettacoli teatrali, eventi musicali e convegni che graviteranno attorno al tema dei “Paradisi perduti”. Daniele Salvo: “Una rassegna che parla all’anima dell’uomo”

A Spello al via il campo scuola “Anch’io sono la Protezione civile 2026”

Dal 17 al 22 agosto a Ca’ Rapillo, ragazzi dai 10 ai 13 anni impareranno la prevenzione, la gestione delle emergenze e la cura del territorio attraverso simulazioni e attività pratiche

Vus, lascia il direttore dell’area tecnica Piccirillo

Il dirigente ha rassegnato le dimissioni per guidare un’azienda del settore idrico in Lombardia. La multiutility resta senza due figure apicali: da febbraio è vacante anche la poltrona del direttore generale, dopo le dimissioni di Marco Ranieri

L’ospedale di Foligno si avvia verso la “fase 3”. Passato il picco dell’emergenza sanitaria dovuta al Covid-19, infatti, al San Giovanni Battista si lavora per il pieno ritorno alla funzionalità, come spiegato ai microfoni di Radio Gente Umbra dal commissario straordinario Massimo De Fino. “Ci avviamo alla ‘fase tre’ con un’apertura al pubblico più lunga, dalle 8 alle 20, e con il ripristino delle attività programmabili. Riapriremo i Cup – ha proseguito – e chiameremo a domicilio le persone che sono in attesa di prestazioni a 30 e 60 giorni”.

Secondo quanto anticipato da Massimo De Fino, poi, dai primi di luglio riprenderanno le attività in intramoenia, mentre per quanto riguarda le liste d’attesa si lavorerà su due fronti. “Da un lato – ha commentato – con la tele assistenza, dall’altro invece con un miglioramento dell’assistenza domiciliare attraverso le Usca, affinando i percorsi diagnostici e terapeutici”.

Un percorso che il commissario De Fino ha apostrofato come faticoso, “perché – ha sottolineato – non possiamo abbassare la guardia”. L’accesso all’ospedale, quindi, avverrà in zone controllate e con l’utilizzo di termoscanner. Fermi restando i criteri di sicurezza fin qui adottati, “la differenza tra le due fasi – ha commentato il direttore sanitario, Camillo Giammartino – riguarderà le prestazioni ambulatoriali e attività territoriali. In quest’ultimo caso, il riferimento è ai centri diurni, alle strutture residenziali e semiresidenziali che torneranno ad una piena riapertura seguendo le disposizioni di sicurezza per ciò che riguarda il triage di operatori ed utenti ed il lavoro per piccoli gruppi”.

All’interno dell’ospedale, invece, non si registreranno variazioni di sorta. “Massima attenzione – ha proseguito Giammartino – si avrà principalmente sull’area del pronto soccorso. Lì, lavoreremo in modo tale da rendere appropriato e sicuro l’ingresso, utilizzando i test rapidi”. Per quanto riguarda i visitatori potranno entrare con ingresso programmato e limitato nel tempo, mentre per i “care givers” verrà fatta una selezione dei casi.

“Sul fronte occupazionale – è intervenuto il direttore amministrativo, Davina Boco – abbiamo utilizzato ogni forma di istituto contrattuale per l’ingresso di professionisti, anche nelle specialità di più difficile reperibilità. Impegno che continuerà anche nella ‘fase 3’ e in vista del periodo feriale”. Obiettivo dichiarato dal commissario straordinario quello dell’efficientamento dell’intero sistema ospedaliero. “Stiamo lavorando di concerto con la Regione – ha concluso – per aumentare i posti letto in intensiva, sub intensiva, pneumologia e pronto soccorso. Su questo fronte abbiamo presentato progetto di riqualificazione del pronto soccorso”. In programma anche il concorso per il reparto maxillofacciale.

Il punto sulla “fase 3” è stato fatto in occasione della conferenza stampa indetta per ribadire i numeri fatti registrare dall’ospedale durante il Covid e che ha visto presenti anche il sindaco Stefano Zuccarini e la coordinatrice della terza commissione, Tiziana Filena. “La riduzione di attività all’interno del pronto soccorso tra gennaio ed aprile 2020, rispetto allo stesso periodo del 2019 – ha detto – si è legata ad una diminuzione di circa 6mila unità tra codici verdi e bianchi, prestazioni classicamente definite inappropriate. Sul fronte ricoveri e visite ambulatoriali si è sì registrato un calo complessivo del 20 per cento nel periodo di crisi, ma non per quelle patologie che necessitavano di appositi controlli, come ad esempio l’oncologia”.

Maria Tripepi
Maria Tripepi
Giornalista professionista - Direttore di Radio Gente Umbra e della Gazzetta di Foligno

Articoli correlati