Che sarebbe stata una presenza discussa era chiaro fin dall’inizio, fin da quando il nome dell’infettivologo Matteo Bassetti era comparso nel programma “Primi in salute”, promosso dal Centro polispecialistico diagnostico e chirurgico “Santa Lucia” e da Afam nell’ambito dell’edizione 2026 de I Primi d’Italia. Già nelle settimane antecedenti l’appuntamento del 26 settembre, sui social e non solo ad alzarsi era stato un coro di voci, appartenenti anche a forze politiche, contrario alla presenza del professor Bassetti, che all’auditorium “San Domenico” di Foligno avrebbe tenuto una conferenza dal titolo “La pandemia silenziosa dell’antimicrobico resistenza”.
E alla fine la contestazione c’è stata, benché limitata ad una sola voce. A raccontare quanto accaduto è un video, pubblicato sui social nella serata di sabato 26 settembre, proprio dall’infettivologo. Nelle immagini di circa 35 secondi si vede un uomo che, durante l’incontro, avanza lungo il corridoio centrale dell’auditorium, rivolgendo ingiurie agli organizzatori dell’evento e allo stesso Bassetti. Salvo poi essere allontanato dal servizio d’ordine.
Proprio la presenza dell’infettivologo, da anni ormai bersaglio di coloro che continuano a contestare la gestione del Covid ed in particolare l’obbligo di vaccinazione per contrastare gli effetti del virus, aveva infatti spinto a mettere a punto una rete di controlli volti a consentire uno svolgimento in sicurezza dell’evento.
Coordinati dal Commissariato di pubblica sicurezza cittadino, diretto dal vice questore Adriano Felici, poliziotti, carabinieri e agenti della polizia locale ma anche personale in borghese hanno presidiato l’appuntamento durante tutte le sue fasi per garantire l’ordine pubblico. E così, quando il contestatore ha fatto sentire la propria voce, è scattata immediatamente la risposta delle forze dell’ordine che, come detto, lo hanno accompagnato all’uscita, senza che l’episodio potesse avere delle conseguenze ben più concrete.
La contestazione non ha lasciato indifferente l’infettivologo che, rivolgendosi all’uomo, ha fatto chiaramente capire come la vicenda avrà un prosieguo nelle sedi opportune, con azioni che potrebbero avere anche risvolti penali a carico del contestatore.



















