16.7 C
Foligno
martedì, Giugno 9, 2026
HomeAttualitàTrevi, appello del sindaco a Poste italiane: “Si ripristini la normale apertura...

Trevi, appello del sindaco a Poste italiane: “Si ripristini la normale apertura degli uffici”

Pubblicato il 6 Agosto 2020 11:16 - Modificato il 5 Settembre 2023 13:29

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Prevenzione incendi, scatta l’ordinanza: tutti i divieti e gli obblighi

Al via il 15 giugno, il provvedimento firmato dal sindaco Zuccarini resterà in vigore per quattro mesi: stop a fuochi, lanterne e transito sui terreni sterrati. Prevista la pulizia dei lotti privati confinanti con strade e ferrovie

Da Di Loreto a Peluso: il Foligno presenta lo staff tecnico per la prossima stagione

Oltre al nuovo allenatore ex Ternana U17, alla corte del diesse Filippo Petterini sono approdati anche l'ex attaccante biancazzurro e la bandiera Filippo Fondi, rispettivamente con i ruoli di collaboratore tecnico e team manager

Giacomo Forconi, Pina Deiana e Giovanna Puma sono medaglia d’oro alla Pale Hero Trail

Mentre le due atlete si sono classificate in ex aequo, a classificarsi secondo tra gli uomini è stato il nocerino Lorenzo Armillei

Duro attacco del sindaco di Trevi, Bernardino Sperandio, contro Poste italiane. Casus belli, il mancato ripristino della normale apertura degli uffici postali. Situazione, questa, che comporta ritardi e quindi disagio per gli utenti, soprattutto per le fasce più deboli, costretti per ore in fila fuori dagli uffici locali.

Dopo aver chiuso e poi ridotto gli orari di apertura dello sportello Trevi centro storico, dall’emergenza Covid aperto, infatti, solo tre giorni a settimana, ora è stata chiusa anche l’unica buca delle lettere del centro e la seconda in tutto il territorio comunale. Al netto di questo quadro, Sperandio si è fatto, dunque, portavoce del forte malumore che alberga nella comunità trevana. E lo ha fatto con una missiva ai vertici di Poste italiane che denuncia il “grave disservizio perpetrato a danno di una città di oltre ottomila abitanti e con un flusso turistico in costante espansione”.

“Non è ammissibile – ha scritto il primo cittadino – che ad un cittadino di Trevi, magari anziano e che non sa armeggiare con la posta elettronica, gli sia impedito di spedire una lettera, oppure ad un turista di spedire una cartolina. La politica di Poste italiane, così rivolta esclusivamente al profitto, – ha continuato – ignora le esigenze delle fasce più deboli della popolazione, lasciando gruppi di anziani fuori ad attendere il loro turno in piedi per ore dal momento che la riduzione dei giorni di apertura provoca inevitabilmente lunghe file, oggi sotto il sole, in inverno al freddo, per accedere ai servizi nelle poche occasioni in cui vengono erogati”.

Il sindaco ha poi parlato di un “atto di inciviltà di fronte al quale non si può tacere”, perché, come da lui stesso riferito, “a pagarne le conseguenze sono soprattutto i più fragili”. L’auspicio del primo cittadino è che il suo appello non cada inascoltato e che Poste italiane ripristini al più presto un normale regime di servizi postali a Trevi. 

Articoli correlati