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Montefalco-Symbola, patto per riportare in città il seminario sulle qualità italiane

Pubblicato il 23 Agosto 2020 09:59 - Modificato il 5 Settembre 2023 13:25

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Riportare a Montefalco il seminario estivo di Symbola, la Fondazione che promuove e aggrega le qualità italiane che attraverso ricerche, eventi e progetti racconta aziende e istituzioni che migliorano il Paese puntando su innovazione e sviluppo, bellezza e creatività, capitale umano e territorio.

Negli scorsi giorni il sindaco Luigi Titta e il vicesindaco Daniela Settimi hanno incontrato il presidente di Symbola Ermete Realacci per discutere della possibilità di tornare ad ospitare nella Ringhiera dell’Umbria l’importante seminario sulla scia del “Modello Montefalco” il brand che coniuga arte, cultura e agricoltura sostenibile conosciuto ed apprezzato in tutto il mondo. 

Green economy, cultura e coesione sociale sono infatti per Symbola tre indicatori fondamentali: chi sceglie questi driver incrementa il proprio valore economico e sociale facendo bene al Paese, dando vita a un modello di “economia della qualità” legato al territorio e all’identità ma con una forte vocazione alla creatività e all’innovazione: la soft economy.

La Fondazione Symbola insieme al Sacro Convento di Assisi ha dato vita al Manifesto di Assisi, il documento che nasce con l’intento di promuovere un’economia circolare e sostenibile, come risposta alla crisi climatica e finanziaria del nostro tempo. Il Santo Padre avrebbe dovuto tenere a battesimo il Manifesto Assisi nella sua visita in programma lo scorso mese di marzo e rimandata a causa Covid. 

Symbola sta inoltre lavorando a due importanti progetti dove l’Umbria ha un nodo centrale: il “Progetto Cammini d’Italia”, un network di percorsi che collega tradizioni, natura e bellezza, economia a misura d’uomo e agroalimentare a filiera corta, multinazionali tascabili e associazioni non profit e che ha nell’Umbria il nodo centrale, e il progetto “Appennino Parco d’Europa”, mirato alla conservazione e alla valorizzazione della biodiversità di un territorio dove la natura è protagonista e che riveste una grande importanza per la rinascita post terremoto dell’Italia centrale.

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