8.3 C
Foligno
venerdì, Gennaio 30, 2026
HomeCronacaFoligno, gli esercenti di via Monte Cervino contro la nuova viabilità: "Calate...

Foligno, gli esercenti di via Monte Cervino contro la nuova viabilità: “Calate le vendite”

Pubblicato il 15 Settembre 2020 15:45 - Modificato il 5 Settembre 2023 13:21

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Bolla papale del 1673 recuperata in un mercato dell’antiquariato: restituita all’Arcidiocesi di Pesaro

Il documento era stato individuato nel 2018 in uno stand espositivo a Campello sul Clitunno dai carabinieri del Nucleo tutela patrimonio culturale di Perugia. Gli accertamenti hanno confermato l’autenticità della lettera e il valore culturale

Foligno, oltre 13 milioni di euro per il biodigestore di Casone

L’impianto sarà interessato da interventi di ammodernamento per incrementare l’energia rinnovabile, ridurre le emissioni e trasformare i fanghi da scarto a risorsa. Ad anticiparlo Legambiente Umbria in vista della presentazione del rapporto “Comuni ricicloni”

Il Rotary Club Foligno commemora le vittime di Crans Montana

Sabato 31 gennaio la messa nella parrocchia di Santa Maria Infraportas con il coinvolgimento dei giovani del service club. Eleonora Consoli (Rotaract): “Basta un attimo per fermare la vita”. Chiara Feligioni (Interact): “La nostra vicinanza alle famiglie”

Serpeggia qualcosa di più che semplice malumore tra i commercianti di via Monte Rosa a Foligno. Un sentimento scaturito a seguito delle modifiche alla viabilità che, da qualche settimana, sono state apportate nell’area limitrofa alla scuola elementare. Sul banco degli imputati, secondo gli esercenti, il taglio netto del flusso su quella che è sempre stata una via commerciale e le conseguenti perdite economiche. In particolare, l’istituzione del senso unico di marcia in via Monte Rosa, nel tratto compreso tra via Monte Cervino e via Monte Bianco con direzione di quest’ultima, ed una segnaletica che, a detta dei commercianti, risulta poco chiara, “hanno denaturalizzato la raison d’etre dell’arteria”. “Questa è una strada commerciale – ha spiegato infatti un’esercente di via Monte Rosa – e non è possibile che si tagli in questo modo il transito. Le ricadute economiche sono ingenti – ha continuato – di circa il 25 per cento. Numerosi clienti, come anche fornitori – ha concluso –, si sono lamentati delle difficoltà a raggiungerci”. “Una scelta davvero poco funzionale – ha commentato un altro imprenditore della zona -, che ha creato non poca confusione. Più logico, come era prima, chiudere al traffico solo il tratto di fronte alla scuola e solo durante gli orari di entrata ed uscita. Va bene gestire la viabilità in via Monte Rosa – ha aggiunto -, ma così facendo il problema del parcheggio selvaggio all’uscita dell’istituto non è risolto, al massimo spostato in via Monte Bianco”. “Chi ha deciso per questo cambio di rotta alla viabilità ha sbagliato – ha dichiarato un altro esercente -; la netta diminuzione del traffico e quindi del passaggio di potenziali clienti sta causando pesantissimi danni economici a noi commercianti. I possibili avventori, dovendo percorrere un maggiore tragitto per raggiungere le nostre attività – ha continuato –, sovente optano per altri esercizi. Senza che nessuno ci abbia interpellato – ha proseguito il commerciante –, ci siamo ritrovati a lavorare in una strada fantasma. Oltre alla pesante svalutazione dei locali – ha concluso -, ci troviamo in una situazione realmente critica ed insieme ai miei colleghi siamo pronti a consegnare le chiavi delle attività in Comune”. “Per lavorare abbiamo bisogno di movimento di persone – hanno detto altre due esercenti – e ad oggi ne girano veramente poche. Le perdite economiche si fanno sentire – hanno concluso – e speriamo che queste modifiche, poste in via sperimentale, non vengano riconfermate”. Le modifiche alla viabilità, lo ricordiamo, sono al momento temporanee. I provvedimenti, si erano resi necessari a seguito delle numerose richieste arrivate in Comune da parte di residenti e cittadini, vista la presenza della vicina scuola ed i conseguenti ingorghi che si creano all’entrata e all’uscita.

Articoli correlati