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Presentata la nuova edizione de “Nel nome del rispetto”

Pubblicato il 27 Ottobre 2020 16:51 - Modificato il 5 Settembre 2023 13:11

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Svelata la quinta edizione del concorso nazionale dal titolo “Rispetta te stesso e l’altro diventando un soggetto attivo della società”. Un progetto, rivolto alle scuole di ogni ordine e grado, presentato ufficialmente il 27 ottobre dall’associazione “Nel Nome del Rispetto”. Una presentazione in streaming per un’edizione, quella 2020-2021, che si arricchisce di temi quali “Il rispetto attraverso il linguaggio” e “L’intelligenza artificiale nel rispetto dell’intelligenza emotiva”, questo, esclusivamente rivolto agli studenti universitari. L’obiettivo del concorso, come spiegato dalla presidente e dalla vice del sodalizio, Maria Cristina Zenobi e Cristina Virili, è quello di promuovere lo spirito critico dei giovani perché siano parte attiva della società, all’insegna del rispetto, dell’onestà intellettuale e della giustizia.

L’incontro di presentazione ha visto la presenza della presidente della Regione, Donatella Tesei, che segue le attività dell’associazione sin dagli esordi condividendone le finalità. Analoga la posizione del prefetto di Perugia, Armando Gradone, che ha aderito con grande convinzione e sensibilità al progetto, sottolineando come “rispetto” sia sinonimo di apertura al prossimo. Concetto, questo, condiviso anche dal consigliere Erika Borghesi e dalla dirigente tecnica dell’Usr, Maria Rita Pitone, che hanno elogiato il messaggio dell’iniziativa in un periodo così difficile. Il procuratore generale e magistrato Fausto Cardella, nelle vesti anche di presidente dell’associazione “Umbria contro l’usura”, ha auspicato un’alleanza con “Nel Nome del Rispetto”. Un’idea, questa, subitamente accolta dal numero uno, Maria Cristina Zenobi.

E poi ancora gli interventi del generale Giuseppe Meglio e della presidente “Adam”, Paola Maria Vissani, che hanno rispettivamente posto l’accento sull’importanza degli insegnamenti genitoriali e sull’inflazione delle parole. Presenti, inoltre, il docente di Ingegneria dell’Università di Perugia, Giuseppe Liotta, che ha parlato del tema rivolto agli studenti universitari, e l’autore Mario Campagnuolo. È stata, infine, istituita anche la figura dell’ambasciatore dell’associazione che sosterrà la stessa nella diffusione della cultura del rispetto.

Il concorso, ricordiamo infine, si è avvalso dei patrocini della Prefettura e della Provincia di Perugia, della Regione, dell’Ufficio scolastico regionale e della Federazione nazionale dei diritti umani.

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