14 C
Foligno
mercoledì, Febbraio 18, 2026
HomeAttualitàCovid e sanità, protesta dei sindacati: "Subito assunzioni"

Covid e sanità, protesta dei sindacati: “Subito assunzioni”

Pubblicato il 3 Novembre 2020 17:33 - Modificato il 5 Settembre 2023 13:09

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

“Denunciare è aiutare”: l’appello agli studenti nel primo incontro di “Stop al bullismo”

Ha preso il via il ciclo di incontri nelle scuole di Foligno e Spello promosso dalla Diocesi insieme alla Polizia di Stato per aiutare i giovani a costruire relazioni sane, inclusive e rispettose

Semisvincolo di Scopoli, c’è l’ok della Conferenza dei servizi. L’opera pronta nel 2029

Mercoledì mattina è arrivato il parere favorevole per la realizzazione dell’infrastruttura da 34 milioni di euro che collegherà la Valle del Menotre con Foligno. Cronoprogramma alla mano, l’avvio dei lavori è previsto per il 2027

“Un violino per la vita”: a Foligno la musica di Maria Serena Salvemini si fa solidarietà

L’“enfant prodige”, che ha superato molti ostacoli grazie alla musica, si esibirà al “San Domenico” insieme a Daniela Carabellese e Pietro Laera. Parte del ricavato sarà devoluto al reparto di Oncologia per l’acquisto di un ossimetro

“Assunzioni a tempo indeterminato subito”. È quanto chiedono Fp Cgil, Fp Cisl e Uil Fpl che nella mattinata di martedì 3 novembre si sono ritrovati, insieme ai lavoratori del comparto sanitario, davanti all’ospedale di Spoleto per il primo sit-in di protesta annunciato negli scorsi giorni. Assunzioni che per le tre sigle sindacali potrebbero “alleggerire” la pressione con cui – spiegano – si ritrova ad operare il personale sanitario alla luce dell’emergenza Covis e per “garantire la sicurezza di chi lavora e della cittadinanza”.

“Soldi e decreti c’erano – sottolineano Cgil, Cisl e Uil – e ci si poteva preparare per tempo quest’estate. Invece – ribadiscono -, siamo qui di nuovo al fianco dei lavoratori a denunciare come tutto ricada sulle loro spalle”. E sono stati proprio gli uomini e le donne del servizio sanitario a spiegare le difficoltà che si trovano a dover fronteggiare quotidianamente.

A cominciare – come detto – da quelle vissute nelle corsie del San Matteo degli Infermi, struttura convertita negli scorsi giorni in Covid Hospital. “C’era tutto il tempo per organizzarsi e invece si è smantellato un ospedale in una settimana, mettendo in grave difficoltà non solo i dipendenti, ma l’intera comunità di Spoleto e della Valnerina” ha commentato un lavoratore, che ha poi aggiunto: “Noi non abbiamo paura del Covid e lo affronteremo a testa alta come sempre, ma abbiamo paura della disorganizzazione”. E c’è anche chi ha parlato di rischi, come quelli affrontati dagli infermieri del pronto soccorso che – come spiegato da un’altra lavoratrice – sono costretti a cambiarsi davanti alla zona in cui vengono effettuati i tamponi, o dal personale della rianimazione dove si registra una carenza di mascherine Ffp3 e di presidi come tute e camici adeguati”.

Accanto a loro, a protestare anche i lavoratori degli appalti del trasporto sanitario dopo il cambio di contratto. Tutti uniti sotto lo slogan “Protesto, ma non mi fermo”. Prossimo sit-in, ora, quello in programma per venerdì 6 novembre davanti al Santa Maria di Terni, “per ribadire – dichiarano i sindacati – il grande senso di responsabilità e l’impegno straordinario che quotidianamente gli operatori della sanità pubblica mettono nel proprio lavoro, ma anche tutte le lacune di una politica regionale assolutamente deficitaria”. 

Articoli correlati