21.7 C
Foligno
domenica, Luglio 26, 2026
HomePoliticaCoronavirus, Squarta: "Ristori ai commercianti dell’Umbria arancione penalizzati dai Dpcm"

Coronavirus, Squarta: “Ristori ai commercianti dell’Umbria arancione penalizzati dai Dpcm”

Pubblicato il 21 Novembre 2020 12:15 - Modificato il 5 Settembre 2023 13:06

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Foligno, dal Comune 15mila euro per progetti di supporto psicologico nelle scuole

Frutto dell'iniziativa del consigliere Angelo Riccioni (FdI), la manovra è stata realizzata in sinergia con gli assessori Schiarea e Meloni. Previsto uno stanziamento di fondi provenienti dall'avanzo di bilancio: per i promotori un punto di partenza in vista di nuove azioni

Modelli territoriali a confronto: Vus apre le porte dell’impianto di Foligno all’Europa

Rappresentanti di GAL sloveni e lettoni in visita al TMB di Casone nell'ambito del progetto SUST-ENT per uno scambio di buone pratiche sulle competenze verdi nelle aree rurali

Tra conviti, concerti e mostre, tornano l’Agosto Montefalchese e la Fuga del Bove

Dal Banchetto Rinascimentale del 30 luglio alla grande sfida finale per il Falco d'Oro il 19 agosto: i quattro Quartieri sono pronti ad animare il borgo umbro. Tra le novità due esposizioni dedicate al paesaggio

Il presidente dell’assemblea legislativa dell’Umbria, Marco Squarta, chiede di far ottenere ristori immediati a tutte le attività commerciali penalizzate dalle misure restrittive nazionali anti Covid imposte alle zone arancioni. Lo fa rivolgendo un appello alle forze politiche regionali – dai consiglieri dei più piccoli Comuni fino ai sindaci dei capoluoghi, oltre ai rappresentanti in Consiglio provinciale, regionale e alle Istituzioni – affinché venga richiesto al governo di estendere il piano di sostegno alle attività delle zone arancioni che hanno registrato un calo verticale delle vendite. 
“Pur rimanendo aperte a causa dell’impossibilità per i cittadini di spostarsi da un Comune all’altro migliaia di attività in Umbria non hanno incassato neppure un euro – spiega il presidente Squarta -. Se non ci sarà un intervento tempestivo da parte dell’esecutivo nazionale mediante fondi ristoro anche per le attività commerciali delle regioni arancioni, che hanno visto crollare i propri fatturati nel giro di poche settimane, un numero indefinito di artigiani, Partite Iva e titolari di attività commerciali si ritroverà sul lastrico insieme ai propri dipendenti”. 
Prosegue l’esponente di Fratelli d’Italia: “Se vogliamo evitare la desertificazione della nostra economia è necessario che tutte le forze politiche si battano, unite e senza pregiudizi, per far ottenere dal governo risorse provvidenziali al mantenimento in vita di aziende e negozi. Tutto questo nell’immediato – aggiunge il presidente – perché con una politica senza un minimo di lungimiranza l’anestetico dei sussidi certamente non potrà essere sufficiente, nel medio periodo, a fronteggiare questa crisi senza precedenti”. 
“Il governo – conclude Squarta – deve essere pronto a garantire risorse a coloro che ha messo in difficoltà attraverso i propri decreti restrittivi. E deve farlo nel più breve tempo possibile. Gli acquisti nei negozi sono crollati, in questi mesi sono aumentate in maniera esponenziale le vendite online. Il settore commerciale va assolutamente tutelato e preservato in quanto garantisce lavoro a tantissime persone che oggi purtroppo si ritrovano a vivere un momento di straordinaria difficoltà. Rinunciare ad intervenire sarebbe un errore imperdonabile per il governo e un danno incalcolabile per tutti, a vantaggio esclusivo dei giganti del web”.

Articoli correlati