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Centrale di Bastardo, i sindacati: “Da Enel progetti senza risvolti occupazionali”

Pubblicato il 24 Novembre 2020 12:32 - Modificato il 5 Settembre 2023 13:05

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C’è insoddisfazione e preoccupazione tra le fila di Filctem Cgil, Flaei Cisl e Uiltec Uil sul piano di dismissione e riconversione dell’ex centrale di Bastardo, presentato negli scorsi giorni dai rappresentanti di Enel. Per le tre sigle sindacali i progetti illustrati nel corso del vertice “non hanno – spiegano – nessun risvolto occupazionale”. Il riferimento è all’idea di realizzare un impianto fotovoltaico e uno di accumulo, entrambi ritenuti dai sindacati “assolutamente insufficienti come risposte ad un territorio che, per oltre cinquant’anni, ha dato molto di più a partire dalle aree delle miniere di lignite in avanti”.

Tra le osservazioni di Cgil, Cisl e Uil, anche il fatto che le “ipotesi progettuali interessano solo una parte minimale dell’intero perimetro industriale” e la volontà di Enel di “chiudere nel giro di poco tempo, anche la sede di Enel University, ossia il Nucleo Addestramento Specialistico di Gualdo Cattaneo, che si trova all’interno del sito e che rappresenta ancora oggi – sottolineano – l’unico vettore per riportare in zona presenze importanti che, specie in questo momento di difficoltà economica, possono dare un concreto sostegno alle attività locali”. Per i sindacati “Enel può e deve fare molto di più, anche sfruttando i tanti finanziamenti messi a disposizione sia a livello nazionale che europeo per i processi di decarbonizzazione, o per lo sviluppo di nuovi progetti Green”.

Tra le proposte avanzate anche quella di creare un polo di eccellenza nazionale, dando così nuovo sviluppo ad un territorio che definiscono “oggi fortemente depresso”. “Per Enel – aggiungono – significherà dare un’immagine di sé diversa da quella che oggi viene invece percepita in quell’area, ma un po’ in tutta l’Umbria, che è quella di una multinazionale che sta di fatto abbandonando la regione”. Da qui, l’appello ad Enel ad “aprire al più presto un tavolo istituzionale con il coinvolgimento di tutti gli attori, al fine di elaborare un progetto condiviso di riqualificazione dell’intera area dell’ex centrale a carbone di Bastardo”. 

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