15.2 C
Foligno
venerdì, Aprile 10, 2026
HomeEconomiaCentrale di Bastardo, i sindacati: “Da Enel progetti senza risvolti occupazionali”

Centrale di Bastardo, i sindacati: “Da Enel progetti senza risvolti occupazionali”

Pubblicato il 24 Novembre 2020 12:32 - Modificato il 5 Settembre 2023 13:05

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Casa della Comunità di Trevi, sabato servizi sospesi per lavori agli impianti

Per l’intera giornata rimarranno chiusi il Cup, l’anagrafe sanitaria e la continuità assistenziale, che riprenderà l’attività alle 20. I cittadini potranno far riferimento agli sportelli del Centro di salute e dell’ospedale di Foligno

Scippata in centro a Foligno da un uomo in bicicletta

L’episodio nella prima mattinata di venerdì in piazza San Giacomo: vittima una donna. Sul posto sono intervenuti i carabinieri, che stanno ora indagando per risalire all’identità del responsabile

Tamponamento in via Nazario Sauro: un’auto finisce contro un muro

L’incidente si è verificato nel pomeriggio di giovedì all’altezza dell’incrocio con via Damiano Chiesa in direzione Porta Romana, ma non risultano feriti. Sul posto la polizia locale per ricostruire la dinamica dell’accaduto: traffico rallentato

C’è insoddisfazione e preoccupazione tra le fila di Filctem Cgil, Flaei Cisl e Uiltec Uil sul piano di dismissione e riconversione dell’ex centrale di Bastardo, presentato negli scorsi giorni dai rappresentanti di Enel. Per le tre sigle sindacali i progetti illustrati nel corso del vertice “non hanno – spiegano – nessun risvolto occupazionale”. Il riferimento è all’idea di realizzare un impianto fotovoltaico e uno di accumulo, entrambi ritenuti dai sindacati “assolutamente insufficienti come risposte ad un territorio che, per oltre cinquant’anni, ha dato molto di più a partire dalle aree delle miniere di lignite in avanti”.

Tra le osservazioni di Cgil, Cisl e Uil, anche il fatto che le “ipotesi progettuali interessano solo una parte minimale dell’intero perimetro industriale” e la volontà di Enel di “chiudere nel giro di poco tempo, anche la sede di Enel University, ossia il Nucleo Addestramento Specialistico di Gualdo Cattaneo, che si trova all’interno del sito e che rappresenta ancora oggi – sottolineano – l’unico vettore per riportare in zona presenze importanti che, specie in questo momento di difficoltà economica, possono dare un concreto sostegno alle attività locali”. Per i sindacati “Enel può e deve fare molto di più, anche sfruttando i tanti finanziamenti messi a disposizione sia a livello nazionale che europeo per i processi di decarbonizzazione, o per lo sviluppo di nuovi progetti Green”.

Tra le proposte avanzate anche quella di creare un polo di eccellenza nazionale, dando così nuovo sviluppo ad un territorio che definiscono “oggi fortemente depresso”. “Per Enel – aggiungono – significherà dare un’immagine di sé diversa da quella che oggi viene invece percepita in quell’area, ma un po’ in tutta l’Umbria, che è quella di una multinazionale che sta di fatto abbandonando la regione”. Da qui, l’appello ad Enel ad “aprire al più presto un tavolo istituzionale con il coinvolgimento di tutti gli attori, al fine di elaborare un progetto condiviso di riqualificazione dell’intera area dell’ex centrale a carbone di Bastardo”. 

Articoli correlati