16.9 C
Foligno
venerdì, Aprile 17, 2026
HomeEconomiaCentrale di Bastardo, i sindacati: “Da Enel progetti senza risvolti occupazionali”

Centrale di Bastardo, i sindacati: “Da Enel progetti senza risvolti occupazionali”

Pubblicato il 24 Novembre 2020 12:32 - Modificato il 5 Settembre 2023 13:05

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Aveva 19 dosi di cocaina in auto: 22enne in manette per spaccio a Foligno

Il giovane è stato fermato dai carabinieri mentre percorreva via Arcamone: beccato con 7 grammi e 565 euro in contanti. Convalidato l'arresto, è stato portato in carcere

Umbria, definito il nuovo calendario scolastico: ecco tutti i ponti e le festività

Le lezioni prenderanno il via il prossimo 14 settembre mentre termineranno l’8 giugno 2027 per la scuola primaria e la secondaria di primo e secondo grado, mentre per la scuola dell’infanzia le attività si concluderanno il 30 giugno 2027

Nuovo progetto eolico a Foligno, la pratica all’esame della seconda commissione

Martedì 21 aprile i commissari discuteranno la possibilità di indizione d’inchiesta pubblica al ministero dell’Ambiente per la realizzazione del parco eolico. Sul piatto anche la modifica del regolamento della consulta della mobilità

C’è insoddisfazione e preoccupazione tra le fila di Filctem Cgil, Flaei Cisl e Uiltec Uil sul piano di dismissione e riconversione dell’ex centrale di Bastardo, presentato negli scorsi giorni dai rappresentanti di Enel. Per le tre sigle sindacali i progetti illustrati nel corso del vertice “non hanno – spiegano – nessun risvolto occupazionale”. Il riferimento è all’idea di realizzare un impianto fotovoltaico e uno di accumulo, entrambi ritenuti dai sindacati “assolutamente insufficienti come risposte ad un territorio che, per oltre cinquant’anni, ha dato molto di più a partire dalle aree delle miniere di lignite in avanti”.

Tra le osservazioni di Cgil, Cisl e Uil, anche il fatto che le “ipotesi progettuali interessano solo una parte minimale dell’intero perimetro industriale” e la volontà di Enel di “chiudere nel giro di poco tempo, anche la sede di Enel University, ossia il Nucleo Addestramento Specialistico di Gualdo Cattaneo, che si trova all’interno del sito e che rappresenta ancora oggi – sottolineano – l’unico vettore per riportare in zona presenze importanti che, specie in questo momento di difficoltà economica, possono dare un concreto sostegno alle attività locali”. Per i sindacati “Enel può e deve fare molto di più, anche sfruttando i tanti finanziamenti messi a disposizione sia a livello nazionale che europeo per i processi di decarbonizzazione, o per lo sviluppo di nuovi progetti Green”.

Tra le proposte avanzate anche quella di creare un polo di eccellenza nazionale, dando così nuovo sviluppo ad un territorio che definiscono “oggi fortemente depresso”. “Per Enel – aggiungono – significherà dare un’immagine di sé diversa da quella che oggi viene invece percepita in quell’area, ma un po’ in tutta l’Umbria, che è quella di una multinazionale che sta di fatto abbandonando la regione”. Da qui, l’appello ad Enel ad “aprire al più presto un tavolo istituzionale con il coinvolgimento di tutti gli attori, al fine di elaborare un progetto condiviso di riqualificazione dell’intera area dell’ex centrale a carbone di Bastardo”. 

Articoli correlati