31.9 C
Foligno
sabato, Agosto 15, 2026
HomeEconomiaCentrale di Bastardo, i sindacati: “Da Enel progetti senza risvolti occupazionali”

Centrale di Bastardo, i sindacati: “Da Enel progetti senza risvolti occupazionali”

Pubblicato il 24 Novembre 2020 12:32 - Modificato il 5 Settembre 2023 13:05

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Intervolley al lavoro per la prossima stagione: la nuova casa prende forma

Cantiere a pieno ritmo in vista della nuova annata sportiva: la struttura ospiterà la Serie C maschile neopromossa, l'intero settore giovanile e il nuovo femminile

Uniti nel nome di Luca Giuliani: la notte di Volperino si accende di musica e memoria

In un clima di profonda emozione la frazione folignate ha fatto da sfondo all’evento “Tribute and Lab”. A scandire la serata un momento conviviale e un concerto dedicato al pianista e compositore

Foligno, due aggressioni in 48 ore: indagini in corso

Avvenuti tra il pomeriggio di mercoledì e la mattinata di giovedì, entrambi gli episodi hanno coinvolto dei cittadini stranieri. Tra le ipotesi al vaglio l’esistenza di un collegamento tra i due fatti

C’è insoddisfazione e preoccupazione tra le fila di Filctem Cgil, Flaei Cisl e Uiltec Uil sul piano di dismissione e riconversione dell’ex centrale di Bastardo, presentato negli scorsi giorni dai rappresentanti di Enel. Per le tre sigle sindacali i progetti illustrati nel corso del vertice “non hanno – spiegano – nessun risvolto occupazionale”. Il riferimento è all’idea di realizzare un impianto fotovoltaico e uno di accumulo, entrambi ritenuti dai sindacati “assolutamente insufficienti come risposte ad un territorio che, per oltre cinquant’anni, ha dato molto di più a partire dalle aree delle miniere di lignite in avanti”.

Tra le osservazioni di Cgil, Cisl e Uil, anche il fatto che le “ipotesi progettuali interessano solo una parte minimale dell’intero perimetro industriale” e la volontà di Enel di “chiudere nel giro di poco tempo, anche la sede di Enel University, ossia il Nucleo Addestramento Specialistico di Gualdo Cattaneo, che si trova all’interno del sito e che rappresenta ancora oggi – sottolineano – l’unico vettore per riportare in zona presenze importanti che, specie in questo momento di difficoltà economica, possono dare un concreto sostegno alle attività locali”. Per i sindacati “Enel può e deve fare molto di più, anche sfruttando i tanti finanziamenti messi a disposizione sia a livello nazionale che europeo per i processi di decarbonizzazione, o per lo sviluppo di nuovi progetti Green”.

Tra le proposte avanzate anche quella di creare un polo di eccellenza nazionale, dando così nuovo sviluppo ad un territorio che definiscono “oggi fortemente depresso”. “Per Enel – aggiungono – significherà dare un’immagine di sé diversa da quella che oggi viene invece percepita in quell’area, ma un po’ in tutta l’Umbria, che è quella di una multinazionale che sta di fatto abbandonando la regione”. Da qui, l’appello ad Enel ad “aprire al più presto un tavolo istituzionale con il coinvolgimento di tutti gli attori, al fine di elaborare un progetto condiviso di riqualificazione dell’intera area dell’ex centrale a carbone di Bastardo”. 

Articoli correlati