15.1 C
Foligno
martedì, Maggio 12, 2026
HomeCronacaTraffico di rifiuti, sequestrati 811mila euro alla Vus e indagate 5 persone

Traffico di rifiuti, sequestrati 811mila euro alla Vus e indagate 5 persone

Pubblicato il 13 Gennaio 2021 13:05 - Modificato il 5 Settembre 2023 12:55

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Ottantennale della Quintana, ci siamo: si parte il 16 maggio

Il prossimo sabato i dieci binomi scenderanno nell'otto di gara per le prove ufficiali prima della Giostra straordinaria. Il 27 maggio la celebrazione degli ottanta anni all'auditorium "San Domenico": premiate 80 personalità che hanno fatto la storia della Giostra

Raccolta straordinaria del verde: ecco il calendario dei conferimenti

I cittadini potranno smaltire erba, potature e ramaglie ogni sabato dal 16 maggio al 6 giugno. Il servizio sarà attivo in numerose zone della città da viale Roma, a viale Firenze, a Maceratola, fino a Scafali e non solo

Edilizia residenziale, dalla Regione fondi per riqualificare 77 alloggi a Foligno

Ad annunciarlo l'assessore alle Politiche abitative, Fabio Barcaioli, che ha spiegato come gli interventi saranno parte del Piano casa per l'Umbria da 20 milioni di euro, che è in fase di definizione. "Cambio di passo netto rispetto agli scorsi anni"

Cinque persone indagate e sequestro di 811mila euro della Valle Umbra Servizi. E’ l’esito delle indagini coordinate dalla Procura distrettuale antimafia dell’Umbria, che negli scorsi giorni ha portato i carabinieri del Nucleo operativo ecologico di Perugia ad eseguire il decreto emesso dal Gip del tribunale di Perugia. A finire nel mirino degli inquirenti, come detto, cinque titolari d’incarichi dell’azienda di servizi dei 22 comuni della Valle umbra sud, accusati di attività organizzate per il traffico di rifiuti, violazione delle prescrizioni delle autorizzazioni e truffa aggravata. Gli oltre 811mila euro sequestrati sarebbero la somma “equivalente” dei presunti profitti illeciti maturati nella gestione dell’impianto di compostaggio di “Casone” di Foligno e del relativo smaltimento dei rifiuti. Nel mirino della Procura c’è l’impianto per il trattamento “meccanico e biologico” di rifiuti speciali e compost (CER191212 e CER190503) provenienti dalla raccolta effettuata nei 22 Comuni costituenti dell’ex Ati3 dell’Umbria. Rifiuti che, secondo chi sta indagando, “a seguito dell’inefficacia dei trattamenti operati e l’assenza di recupero di materia, sono stati illecitamente smaltiti nella discarica di località Sant’Orsola di Spoleto, gestita sempre da Vus”. Gli ottocentomila euro sono riferiti all’erogazione della Tari (è qui che si configurerebbe la truffa aggravata nei confronti dei Comuni soci), “per un parziale e fittizio trattamento e il conseguente aggravamento del carico ambientale della discarica, destinata ad esaurirsi anticipatamente rispetto ad una corretta gestione impiantistica”. Inoltre, dall’indagine è emerso che le oltre 3.500 tonnellate di rifiuti speciali non pericolosi (CER190503), risultate non conformi per finire nelle discariche di “rifiuti non pericolosi, oltre che a Sant’Orsola sono state conferite anche in altre due discariche regionali. I fatti risalirebbero al periodo che va dal 2012 al 2017.

AGGIORNAMENTO – In merito all’indagine, nel pomeriggio di mercoledì è arrivato anche un comunicato da parte della stessa società. “Valle Umbra Servizi S.p.A., in riferimento alle recenti notizie pubblicate dalla stampa sull’inchiesta della Procura della Repubblica di Perugia per presunte irregolarità riscontrate nella gestione dell’impianto di trattamento rifiuti in località Casone (Foligno) – si legge nella nota – restando a completa disposizione dell’Autorità Giudiziaria, esprime la propria piena fiducia nell’operato degli inquirenti affinché venga accertata la corretta gestione del citato impianto. Valle Umbra Servizi S.p.A. precisa, inoltre, che questa vicenda non ha alcuna ripercussione sulla continuità del funzionamento dell’impianto e dei relativi servizi erogati”.

Articoli correlati