L’intervento in consiglio comunale del sindaco Zuccarini sul Piano regionale dei rifiuti continua ad alimentare il dibattito politico. L’annuncio della lettera inviata alla presidente Proietti, all’assessore De Luca e al presidente di Auri, Andrea Sisti, per chiedere garanzie sulla gestione pubblica ha, infatti, scatenato le critiche della sinistra (oltre che la risposta dello stesso De Luca). Prima con Rifondazione comunista e ora anche con Casa democratica, la corrente interna al Pd che già lo scorso mese di giugno, sulle colonne della Gazzetta di Foligno, era intervenuta sulla partita che si sta giocando a livello regionale alla luce del disegno di legge che prevede l’affidamento del servizio ad un gestore unico per tutto il territorio umbro, con l’eliminazione degli attuali quattro sub-ambiti e il rischio che ciò potrebbe comportare per una realtà a partecipazione pubblica come Valle Umbra Servizi.
Le critiche mosse al sindaco Zuccarini, però, non riguardano tanto il contenuto quanto le tempistiche scelte. “Stupisce, e preoccupa, il ritardo con cui ha deciso di intervenire” dichiarano, infatti, da Casa democratica. Di fatto sottovalutando, proseguono, “una vicenda sulla quale avrebbe dovuto esercitare fin dall’inizio il proprio ruolo politico e istituzionale”. Un riferimento al suo ruolo di primo cittadino del Comune che nei fatti è socio di maggioranza di Vus ma anche perché siede all’interno di Auro. “Aveva quindi tutti gli strumenti, le informazioni e la responsabilità politica – lamentano – per seguire il percorso del Piano, promuovere un confronto pubblico e difendere gli interessi della comunità folignate”.
Contestata, dunque, la scelta di “essersi mosso soltanto quando il dibattito era già stato aperto da altri”, ma anche di “non aver saputo dare risposte convincenti (in consiglio comunale, ndr), limitandosi a spostare altrove responsabilità che spettano invece a chi guida la città”. “Sarebbe servito un sindaco capace di guidare il confronto, di assumersi la responsabilità delle scelte e di battersi con determinazione – attaccano – affinché fosse privilegiata una gestione pubblica, a tutela dei cittadini e della qualità del servizio”.
Da parte sua la sezione cittadina di Casa democratica si dice pronta a continuare “a chiedere trasparenza, partecipazione e scelte coraggiose”. “Perché – conclude – il futuro della gestione dei rifiuti non può essere deciso nel silenzio delle stanze istituzionali né affrontato soltanto quando la pressione politica diventa inevitabile”.


















