31.7 C
Foligno
giovedì, Giugno 18, 2026
HomeAttualitàTrevi, servizio postale a ritmi bassi: scatta la raccolta firme per la...

Trevi, servizio postale a ritmi bassi: scatta la raccolta firme per la riapertura tutti i giorni

Pubblicato il 22 Gennaio 2021 12:04 - Modificato il 5 Settembre 2023 12:53

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Marco De Felicis lascia la Lega, il rimpasto è dietro l’angolo?

Sembra essere vicino all'addio anche Riccardo Polli. Mentre Forza Italia e Fratelli d'Italia possono sfruttare l'occasione per imporsi in giunta, per i due consiglieri potrebbero aprirsi le porte di Futuro Nazionale di Roberto Vannacci

Nidi, l’ipotesi del Comune: esternalizzare due strutture 

Nel tardo di pomeriggio il vertice con le famiglie, nel corso del quale l’amministrazione avrebbe ribadito l’impossibilità di procedere a nuove assunzioni per i vincoli di bilancio. Tra un mese un nuovo incontro

Beccato con 12 grammi di hashish: arrestato 38enne

L’uomo è stato notato dai carabinieri della compagnia di Foligno che dopo averlo fermato hanno proceduto alla perquisizione che ha portato al rinvenimento della droga. Sequestrati anche 105 euro ritenuti provento dell’attività di spaccio

Una raccolta firme per chiedere a Poste Italiane di ripristinare la normale apertura degli uffici del centro storico di Trevi. È quella promossa dall’assessore ai servizi sociali, Stefania Moccoli, con l’intento, prima, di portare una petizione all’approvazione del consiglio comunale trevano e di trasmetterla, poi, al Ministro del Mise. Una mossa tesa a sensibilizzare i più alti livelli delle istituzioni affinché l’ufficio postale di Trevi torni ad essere aperto tutti i giorni, e non solo tre a settimana come ormai “consuetudine” dal post lockdown. La questione, insomma, è la stessa rispetto cui, in estate, il sindaco Bernardino Sperandio aveva attaccato proprio l’azienda.

Il primo cittadino bollava a suo tempo “inammissibile” il fatto che Poste Italiane avesse ridotto l’orario di apertura dello sportello. Un “grave disservizio”, aveva denunciato Sperandio, che, tra le altre cose, comporta ancora oggi assembramenti all’esterno degli uffici e costringe gli utenti, anziani compresi, ad attendere il proprio turno esposti alle intemperie. E poi ci sono i disagi dei cittadini che per accedere ai servizi decidono di recarsi all’ufficio di Borgo Trevi aperto, invece, tutti i giorni, in un periodo in cui è consigliabile limitare gli spostamenti.

A mesi di distanza, dunque, nulla è cambiato. “L’unica risposta ricevuta dall’azienda – spiega a Rgu l’assessore Stefania Moccoli – è stata quella che dipingeva la situazione come non definitiva. Di fatto, il problema ancora c’è – aggiunge – ed è ormai insostenibile”. Da qui la raccolta firme, che, oltre a rappresentare l’espressione del consiglio comunale trevano e della cittadinanza tutta, vuole mantenere alta l’attenzione sulla questione. “Non volgiamo subire passivamente – parole dell’assessore – il ridimensionamento del servizio postale”. Lo stesso che preoccupa Stefania Moccoli, in quanto “c’è il sospetto che sia il primo passo verso la chiusura”.

Insieme all’ancora assente sportello postmat atm, l’eventuale scomparsa del servizio postale, come riferito dall’assessore, significherebbe, tra l’altro, perdere uno dei requisiti necessari alla città dell’olio per essere inserita in circuiti turistici non solo locali. Chiunque fosse interessato alla causa, potrà quindi apporre la sua firma, insieme agli estremi di un documento d’identità, sui moduli già disponibili al Caffè Roma di piazza Mazzini a Trevi.

Articoli correlati