13.5 C
Foligno
domenica, Marzo 8, 2026
HomeEconomiaMontefalco, il Consorzio vini dice sì all’indicazione territoriale in etichetta

Montefalco, il Consorzio vini dice sì all’indicazione territoriale in etichetta

Pubblicato il 9 Marzo 2021 11:31 - Modificato il 5 Settembre 2023 12:43

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Coppia di umbri bloccata in Thailandia: “Compagnia aerea sparita e prezzi folli per rientrare”

Volo cancellato per i due ragazzi in vacanza dopo gli attacchi di Stati Uniti e Israele all’Iran. “Il costo minimo dei biglietti si aggira intorno ai 2mila euro. Per tornare a casa dovremmo affrontare 50 ore di viaggio con scalo in quattro o cinque aeroporti”

Campello, ritrovato al mercato dell’antiquariato un protocollo notarile databile tra il XVI e il XVII secolo

Il prezioso manoscritto è stato restituito all’Archivio di Stato di Salerno, dal quale sarebbe stato rubato in un periodo imprecisato. A rinvenire il documento i carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale

Le Donne del Vino Umbria celebrano l’8 marzo a Foligno 

Sarà un menù evocativo, quello di "The Umbrian Classic" all'Enoteca Artemisia con i vini di Ilaria Cocco e Giulia Trabalza. Cristiana Chiacchierini: "Primavera ricca di iniziative per valorizzare vino, cibo e donne del territorio"

Il Consorzio Tutela Vini Montefalco dice sì alla dicitura “Umbria” sull’etichetta dei vini. L’assemblea dei soci ha infatti approvato la modifica dei disciplinari delle DOC Montefalco e DOCG Montefalco Sagrantino che introduce la possibilità da parte dei produttori di inserire l’indicazione geografica regionale. Duplice l’obiettivo: da una parte valorizzare e comunicare la regione nella sua interezza, dall’altra invece rafforzare la collaborazione tra i vari territori soprattutto sul terreno della promozione del settore vitivinicolo.

Insomma, “un chiaro segnale di apertura e unità”, fanno sapere dal Consorzio montefalchese guidato da Filippo Antonelli, che ha trovato l’unanimità di tutte le aziende socie. Lo stesso procedimento è previsto, nel breve termine, anche nel disciplinare della DOC Spoleto, al quale stanno lavorando parallelamente anche altri Consorzi della regione. Le due DOCG dell’Umbria hanno già avuto approvazione delle modifiche al disciplinare dalle rispettive assemblee: oltre a quello di Montefalco, infatti, anche il Consorzio di Tutela Vini di Torgiano ha seguito lo stesso iter.

Cosa cambia per le cantine? La possibilità di inserire in etichetta la dicitura “Umbria”, in aggiunta alle altre informazioni previste dai disciplinari, così da promuovere il territorio regionale già a partire dall’uscita del vino sul mercato, fornendo quindi un’importante informazione sulla provenienza geografica dei vini e rafforzando, soprattutto nei confronti del mercato estero e dei consumatori internazionali, l’identificazione con una delle regioni italiane più amate dai turisti stranieri nonché dagli italiani stessi.

“È una tappa importante nel processo di valorizzazione e comunicazione del territorio umbro nella sua interezza”, queste le parole del presidente del Consorzio montefalchese, Filippo Antonelli, che ha ribadito come “l’inserimento in etichetta dell’indicazione territoriale leghi ancora di più i vini al territorio di provenienza, rappresentando un valore aggiunto in termini di autenticità e di identificazione con un’area di grande attrattiva da un punto di turistico e di grande suggestione da un punto di vista storico e culturale, con ricadute anche sotto l’aspetto commerciale”. “La modifica ai disciplinari – ha quindi concluso Filippo Antonelli – è un passo importante verso una coralità di azioni congiunte dei Consorzi della regione, così come è importante l’unanimità espressa dai nostri soci sulla decisione, che sottolinea una visione del percorso condivisa da tutte le realtà produttive”.

Articoli correlati