24.5 C
Foligno
domenica, Aprile 19, 2026
HomeEconomiaMontefalco, il Consorzio vini dice sì all’indicazione territoriale in etichetta

Montefalco, il Consorzio vini dice sì all’indicazione territoriale in etichetta

Pubblicato il 9 Marzo 2021 11:31 - Modificato il 5 Settembre 2023 12:43

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Pulizia straordinaria del Topino, raccolti dieci sacchi di rifiuti: spunta anche uno pneumatico

Sabato mattina una quindicina di volontari hanno battuto le sponde del fiume dal Ponte Nuovo a Ponte San Magno, rispondendo presente alla chiamata del Pd e di Legambiente. Bellucci: “Giusto sottolineare le criticità, ma servono anche gesti concreti”

Finisce in una scarpata mentre cerca asparagi: 86enne muore dopo il recupero

L’episodio nella serata di sabato nella zona sottostante il Campanaccio, a Nocera Umbra. Nonostante i tentativi di rianimazione, l’uomo è stato colto da un arresto cardiaco ed è deceduto

A Bevagna dieci giorni di eventi tra diritti e geopolitica con la “Settimana della cultura della pace”

Presentata la 22esima edizione della rassegna che dal 23 aprile al 3 maggio coinvolgerà il borgo e le frazioni con incontri, memoria storica e riflessioni sul nuovo ordine mondiale. Tutti gli appuntamenti in cartellone

Il Consorzio Tutela Vini Montefalco dice sì alla dicitura “Umbria” sull’etichetta dei vini. L’assemblea dei soci ha infatti approvato la modifica dei disciplinari delle DOC Montefalco e DOCG Montefalco Sagrantino che introduce la possibilità da parte dei produttori di inserire l’indicazione geografica regionale. Duplice l’obiettivo: da una parte valorizzare e comunicare la regione nella sua interezza, dall’altra invece rafforzare la collaborazione tra i vari territori soprattutto sul terreno della promozione del settore vitivinicolo.

Insomma, “un chiaro segnale di apertura e unità”, fanno sapere dal Consorzio montefalchese guidato da Filippo Antonelli, che ha trovato l’unanimità di tutte le aziende socie. Lo stesso procedimento è previsto, nel breve termine, anche nel disciplinare della DOC Spoleto, al quale stanno lavorando parallelamente anche altri Consorzi della regione. Le due DOCG dell’Umbria hanno già avuto approvazione delle modifiche al disciplinare dalle rispettive assemblee: oltre a quello di Montefalco, infatti, anche il Consorzio di Tutela Vini di Torgiano ha seguito lo stesso iter.

Cosa cambia per le cantine? La possibilità di inserire in etichetta la dicitura “Umbria”, in aggiunta alle altre informazioni previste dai disciplinari, così da promuovere il territorio regionale già a partire dall’uscita del vino sul mercato, fornendo quindi un’importante informazione sulla provenienza geografica dei vini e rafforzando, soprattutto nei confronti del mercato estero e dei consumatori internazionali, l’identificazione con una delle regioni italiane più amate dai turisti stranieri nonché dagli italiani stessi.

“È una tappa importante nel processo di valorizzazione e comunicazione del territorio umbro nella sua interezza”, queste le parole del presidente del Consorzio montefalchese, Filippo Antonelli, che ha ribadito come “l’inserimento in etichetta dell’indicazione territoriale leghi ancora di più i vini al territorio di provenienza, rappresentando un valore aggiunto in termini di autenticità e di identificazione con un’area di grande attrattiva da un punto di turistico e di grande suggestione da un punto di vista storico e culturale, con ricadute anche sotto l’aspetto commerciale”. “La modifica ai disciplinari – ha quindi concluso Filippo Antonelli – è un passo importante verso una coralità di azioni congiunte dei Consorzi della regione, così come è importante l’unanimità espressa dai nostri soci sulla decisione, che sottolinea una visione del percorso condivisa da tutte le realtà produttive”.

Articoli correlati