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Computer donati all’ospedale di Foligno dai familiari del medico morto per Covid

Pubblicato il 17 Maggio 2021 10:01 - Modificato il 5 Settembre 2023 12:25

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Tre laptop al reparto di Medicina interna dell’ospedale di Foligno in ricordo del dottor Orsini Federici. Sono quelli donati dalla famiglia del medico di medicina generale deceduto per Covid lo scorso 28 ottobre. Un gesto simbolico promosso e fortemente voluto dalle figlie del professionista, Cristina e Francesca, con cui, grazie alle offerte raccolte in memoria di loro padre, hanno fornito un aiuto materiale ai sanitari del “San Giovanni Battista” nell’attuale contesto emergenziale. E proprio il nosocomio della città della Quintana, nei giorni scorsi, ha fatto da cornice alla cerimonia di consegna.

Presenti all’appuntamento, i dirigenti medici Cristina Cenci, Arianna De Cicco e Giuliana Barbabietola, insieme all’infermiera Melissa Verdinelli, ed i familiari del professionista scomparso. Gli stessi che non hanno esitato a ringraziare l’intero personale medico e sanitario del reparto Covid di Foligno che, con professionalità ed umanità, ha accompagnato i malati gravi nelle ore più difficili della malattia, così come avvenuto per il proprio caro. La dottoressa Cenci, a nome di tutti i colleghi della struttura di Medicina interna, ha poi rimarcato il fondamentale ruolo dei medici di famiglia ed ha personalmente ricordato la figura del dottor Orsini Federici. Una testimonianza che ha voluto rafforzare attraverso lettura e commento di un breve passo tratto dal libro “Giuro di non dimenticare”, che raccoglie ventotto storie di medici ai tempi del Covid. Un volume che, a sentire Cenci, costituisce non solo un tributo ai tanti colleghi che hanno perso la vita nell’esercizio della professione medica, ma rappresenta anche una forte riscoperta del rapporto empatico tra medico e paziente.

“Il dottor Enrico Orsini Federici, medico specialista in malattie dell’apparato respiratorio – ha quindi commentato Cenci – ha svolto con passione e dedizione la sua professione di medico di famiglia per tutta la sua vita, cercando di coniugare proprio quei valori di autenticità e di empatia a cui si fa riferimento nel libro. Una professione svolta nel rispetto del giuramento di Ippocrate – ha aggiunto – e mettendo al servizio delle tante persone che lo hanno stimato ed apprezzato le sue spiccate doti umane e le sue profonde conoscenze mediche”. Un ricordo cui hanno fatto eco i ringraziamenti ai famigliari arrivati dal direttore generale della Usl Umbria 2, Massimo De Fino, dalla direzione strategica aziendale, dalla direttrice del presidio ospedaliero di Foligno, Rita Valecchi, e dal direttore della struttura complessa di Medicina interna del “San Giovanni Battista”, Lucio Patoia.

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