25 C
Foligno
sabato, Agosto 8, 2026
HomeCronacaScreening sanitari, l’Umbria tra le regioni italiane con i risultati migliori nel...

Screening sanitari, l’Umbria tra le regioni italiane con i risultati migliori nel 2020

Pubblicato il 18 Maggio 2021 15:54 - Modificato il 5 Settembre 2023 12:25

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Foligno, sicurezza in centro storico: nuove telecamere entro le metà del 2027

Dopo l’esposto presentato dai residenti verrà potenziata la videosorveglianza in piazza Santa Angela, via Rutili, via del Campanile e piazza San Francesco. Previsti provvedimenti anche per i Canapè e gli Orti Orfini e per il tracciato della vecchia 77

Vaccino Hpv gratuito anche per i ragazzi nati nel 2005: la Regione stanzia 500mila euro

I giovani, rimasti esclusi dalla chiamata attivata nel 2017 per i maschi del 2006, potranno ora accedere al servizio. Proietti: “Un’opportunità in più di prevenzione”

Alte temperature, il Comune di Foligno mette in guardia i cittadini e offre supporto agli anziani

Con l’arrivo del grande caldo tornano le misure di prevenzione per tutelare il benessere della comunità. Attivi servizi di accoglienza e assistenza dedicati alle persone più fragili: a disposizione due strutture in cui soggiornare durante il giorno

L’Osservatorio nazionale screening promuove l’Umbria. Secondo il rapporto dell’Ons che ha monitorato l’andamento dei programmi di screening nel 2020 – cioè in piena pandemia – per misurare quantitativamente il ritardo accumulato e le capacità di recupero, il Cuore verde d’Italia si colloca tra le regioni italiane con i risultati migliori. Alla fine dello scorso anno, infatti, risulta completato il recupero dello screening della cervice uterina e colorettale, mentre un lieve ritardo si registra solo per quanto riguarda gli esami mammografici.

Entrando nel dettaglio dell’indagine, per quanto riguardalo screening cervicale, “l’Umbria è l’unica Regione – fanno sapere dall’Ente di palazzo Donini – a non aver accumulato ritardi in termini di inviti, esami e lesioni diagnosticate. Recuperando nell’ultimo trimestre del 2020 – proseguono – tutti gli appuntamenti, sia quelli sospesi nel periodo di lockdown sia quelli previsti a scadenza nei mesi successivi fino al 31 dicembre e collocandosi in positivo nel confronto col 2019 per tutti gli indicatori considerati”. In linea con l’anno precedente anche lo screening colorettale, mentre a livello nazionale il ritardo è stato mediamente di 5 mesi e mezzo. Infine, quello mammografico. Come detto, in questo caso l’Umbria ha accumulato un lieve ritardo: ossia 1,1 mesi contro i 4,5 della media italiana. Numeri che vedono la regione, dunque, tra quelle con i valori percentuali più bassi messa a confronto con il 2019.

“I risultati raggiunti – ha commentato l’assessore alla Salute, Luca Coletto – hanno dimostrato che la Regione Umbria è riuscita a creare una rete che ha permesso di continuare a garantire con un notevole impegno da parte di tutti i professionisti e gli operatori il buon funzionamento dei programmi di screening. Sul territorio regionale – ha aggiunto l’assessore –  la sospensione ha riguardato solo le prestazioni di screening di primo livello, quindi gli inviti ad effettuare Pap-test o test HPV, mammografia, test per la ricerca del sangue occulto nelle feci. A partire dalla seconda metà di giugno – ha concluso – attraverso due delibere adottate dalla giunta regionale, sono state date disposizioni alle aziende sanitarie riguardo alla ripresa delle attività, tra le quali anche gli screening oncologici che hanno tenuto conto dell’esigenza, sia di operare in completa sicurezza per gli operatori e per gli utenti, sia di garantire il recupero di tutti gli inviti sospesi, attraverso la riprogettazione delle sedute”.

Articoli correlati