9.5 C
Foligno
lunedì, Marzo 2, 2026
HomeCronacaFoligno, è di resina il teschio ritrovato in via Isonzo

Foligno, è di resina il teschio ritrovato in via Isonzo

Pubblicato il 1 Giugno 2021 10:38 - Modificato il 5 Settembre 2023 12:22

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Falchi atterrati dal Terranuova: tutto da rifare per i play off

Affonda il Foligno sul campo dei toscani, che vincendo buttano fuori i biancazzurri dalle prime cinque. La squadra di Alessandro Manni rimane in 10 al 43' per l'espulsione di Khribech, rendendosi pericolosa solo una volta

Ciclista investita a Foligno, Fiab: “Servono provvedimenti urgenti e concreti”

Presa di posizione da parte della sezione folignate dell'associazione dopo l'incidente costato la vita ad una 53enne. Appello all'amministrazione per mettere in sicurezza le piste ciclabili e ridurre i limiti di velocità

Studente minacciato con un coltello a scuola da un coetaneo

L’episodio sarebbe avvenuto durante l’ora di educazione fisica: il giovane armato si sarebbe introdotto nell’istituto pur non frequentandolo. Ad allontanarlo sarebbe stato un insegnante

Non appartiene ad un corpo umano il teschio ritrovato la scorsa settimana nel letto del fosso Renaro. Si tratta invece, secondo quanto emerso dagli accertamenti condotti, di una riproduzione in resina. Un complemento d’arredo come quelli solitamente utilizzati negli acquari o in altri spazi. Nessun giallo, dunque, dietro il ritrovamento del teschio avvenuto in via Isonzo. A far scattare l’allarme era stato un passante che, mentre passeggiava con il cane, aveva scorto quello che sembrava essere un cranio nel fosso. E che tale si era rivelato. Sebbene, come confermato dal medico legale incaricato di condurre tutte le analisi del caso, si sia rivelato finto. Dopo la segnalazione del cittadino, a raggiungere il luogo del ritrovamento era stato anche il personale della polizia scientifica, che aveva delimitato l’area per compiere tutti i rilievi necessari. Diverse le ipotesi avanzate dopo il recupero del teschio, su tutte il fatto che potesse far parte di alcuni ritrovamenti risalenti agli anni ’80, quando nella zona di Uppello erano venuti alla luce resti di scheletri appartenenti a soldati napoleonici sepolti in quell’area. A chi appartenga la riproduzione in resina e come sia finita nel fosso Renaro resta un mistero. Possibile che qualcuno se ne sia disfatto gettandolo nel fosso o in un’altra zona, come quella di Sassovivo o di Uppello, e che poi l’acqua abbia fatto il resto, trascinandolo a valle. Anche se il letto del Renaro risulta a secco da qualche settimana ormai.

Articoli correlati