32.9 C
Foligno
venerdì, Giugno 26, 2026
HomeAttualitàAutismo, a Foligno prima esperienza nazionale di pet therapy con i pappagalli

Autismo, a Foligno prima esperienza nazionale di pet therapy con i pappagalli

Pubblicato il 14 Giugno 2021 12:04 - Modificato il 5 Settembre 2023 12:14

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

La rinascita di Serena: dalla leucemia alla maturità

Dopo aver sconfitto la malattia la giovane folignate ha deciso di rimettersi in gioco terminando il percorso di studi abbandonato al terzo anno di superiori. “Non ho mai pensato di mollare”

Le Gaite si preparano al gran finale: più di 20mila visitatori nel weekend

Concluse con successo la Gara Gastronomica e la Gara dei Mestieri: ora spazio alla Gara del Mercato e al Tiro con l'Arco per decretare i vincitori della 37ª edizione

Foligno aderisce alla rottamazione quinquies. Meloni: “Patto di fiducia con i cittadini”

Il consiglio comunale nella seduta del 23 giugno scorso ha approvato la misura che permette a chi ha accumulato debiti con l'Agenzia delle entrate tra il 2000 e il 2023 di saldare soltanto l'importo originario.

Pappagalli e pet therapy. Un binomio decisamente insolito, ma su cui il centro ABA “L’Edera” di Foligno e l’associazione Passione Pappagalli di Montefalco hanno deciso di costruire un percorso ludico-ricreativo dedicato ai bambini con disturbo dello spettro autistico. Un progetto pilota che vede in quest’esperienza umbra il primo esempio a livello nazionale. “La proposta – racconta ai microfoni di Radio Gente Umbra, Erika Sampaolo, presidente del centro ABA di Foligno – è arrivata da Chiara Alessandrini, che gestisce l’associazione Passione Pappagalli. Chiara – prosegue – aveva collaborato con noi la scorsa estate, ospite del nostro campus con i suoi pappagalli, e da lì è arrivata l’idea di costruire un percorso specifico per bambini e ragazzi con disturbo dello spettro autistico”.

Un percorso insolito che ha preso il via lo scorso 8 giugno e che andrà avanti per tutto il mese di giugno, coinvolgendo una decina di bambini. Divisi in gruppi da due e affiancati dagli operatori, avranno l’occasione di avvicinarsi a questi particolari animali da compagnia, osservando come viene fatto loro il bagno, dandogli da mangiare, toccandoli e guardandoli durante il volo. Per i bambini seguiti dal centro ABA “L’Edera” un’esperienza formativa importante di conoscenza e socializzazione, che segna anche il ritorno alle attività dopo il lungo periodo di lockdown che ha limitato fortemente la loro quotidianità.

“Sono bambini e ragazzi che da un anno a questa parte hanno vissuto, come tutti, dentro casa – spiega Erika Sampaolo -, vedendo drasticamente ridotte tutte le esperienze realizzate all’esterno. Proprio per questo abbiamo voluto proporre un’iniziativa particolare, un’attività insolita ma che fosse anche di gruppo. Qualcosa da poter fare con cadenza settimanale, visto che si tratta di soggetti che sono abitudinari, che hanno bisogno di avere una routine, e che aggiungesse qualcosa alla loro quotidianità”. E così è stato. Anche perché, come sottolineato da Erika Sampaolo, “entrare in relazione con gli animali è una cosa importante” e “farlo attraverso i pappagalli non è usuale”. “Sicuramente ha concluso – metterà i ragazzi di fronte ad un’esperienza nuova, diventando un’importante occasione di crescita e formazione. Già nel primo incontro sono stati entusiasti di incontrare questi particolari animali e di entrarci in contatto diretto”.

Maria Tripepi
Maria Tripepi
Giornalista professionista - Direttore di Radio Gente Umbra e della Gazzetta di Foligno

Articoli correlati