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Giostra della Sfida, il pronostico dell’ex cavaliere Emanuele Filippucci

Pubblicato il 7 Agosto 2021 08:32 - Modificato il 5 Settembre 2023 12:04

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“Luca Innocenzi resta sempre il cavaliere da battere”. A dirlo è Emanuele Filippucci, storico protagonista della Quintana di Foligno e valente preparatore di cavalli che, in qualità di esperto, appunto, della singolar tenzone, affida a Rgunotizie.it il suo personale pronostico in vista della Giostra della Sfida di questa sera, sabato 7 agosto. L’ex portacolori, tra gli altri, del Rione Pugilli con cui ha alzato anche un palio nel 1990, ha le idee piuttosto chiare e vede nel Pertinace del Cassero l’uomo da rincorrere. “Il plurivittorioso ‘cannibale’ – sottolinea Filippucci – si presenterà al Campo de li Giochi ovviamente tra i favoriti, forte di un feeling ormai confermatissimo con il cavallo Guitto”. Un binomio più che affiatato, quello di via Cortella, che, per Filippucci, dovrà comunque fare i conti con altri big della Giostra quali Daniele Scarponi, Lorenzo Paci e Massimo Gubbini, “cavalieri esperti – spiega – che hanno fatto bene anche in occasione delle prove”.

“L’Animoso l’ho visto molto bene – osserva a tal proposito Filippucci – riuscendo anche tirar fuori ottime cose da un cavallo diverso da quello di gara”. Insieme a Daniele Scarponi, agli occhi esperti di Filippucci non è sfuggito lo stato di forma di un altro pezzo da novanta del “Marcello Formica e Paolo Giusti”, ovvero il Fedele di Croce Bianca. “Lorenzo Paci – commenta infatti l’ex cavaliere – ha fatto un ottimo lavoro e se la può giocare. Alla luce del suo fresco passaggio in via Butaroni potrebbe fare bene, come spesso ha fatto in occasione di altri cambi di casacca – aggiunge -, perchè è un cavaliere che accoglie i trasferimenti come vere e prorie sfide”. Tra i big, chiaramente, anche l’Audace del Rione Spada: “Massimo Gubbini – evidenzia Filippucci – non ha bisogno di presentazioni, è un cavaliere esperto che ha dimostrato, nel tempo così come anche trionfando domenica nella Quintana di Ascoli, di essere sempre competitivo”.

Questa, dunque, la “rosa” di cavalieri che, per Emanuele Filippucci, ha le maggiori chance di vittoria al Campo de li Giochi: a tratti troppo grande il gap con i binomi inseguitori. “Ad ogni modo – conclude Filippucci nella sua analisi – la Giostra della Quintana rimane una competizione imprevedibile che, in più di un caso, ha offerto finali all’opposto dei pronostici, anche perché – ricorda – è una gara che non fa sconti e che premia solo chi riesce a coniugare al meglio velocità e precisione”. Soltanto nella tarda serata di sabato sarà possibile scoprire chi ci sarà riuscito nel modo più omogeneo: non resta che aspettare.

EMANUELE FILIPPUCCI – In sella dal 1987 al 2009, ha conquistato un palio – come detto – nel 1990 con il rione dell’Aquila Nera, di cui ha difeso i colori fino al 1992. Poi il passaggio al Cassero, dove è stato il Pertinace dal 1998 al 2000. L’anno successivo e fino al 2002, altro cambio di casacca come Animoso del Giotti. Ingaggiato dal Rione La Mora dal 2002 al 2005, ha infine appeso la lancia al chiodo dopo essere stato, dal 2007 al 2009, portacolori del Rione Badia.

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