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Il vescovo Sorrentino fa il suo ingresso a Foligno: “L’unità moltiplica le risorse” GALLERY

Pubblicato il 28 Agosto 2021 19:21 - Modificato il 5 Settembre 2023 11:55

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“Carissimi fratelli e sorelle! Lasciate che sia solo questo il titolo di onore con cui vi abbraccio tutti. Quale titolo più bello? Prima e al di là delle nostre differenze, c’è questa verità che, da sola, racchiude il senso stesso della nostra vita”. Con queste parole monsignor Domenico Sorrentino ha abbracciato la città di Foligno dalla centralissima piazza della Repubblica nel giorno del suo ingresso ufficiale in Diocesi. All’ombra del Torrino il nuovo vescovo di Foligno ha poi salutato le istituzioni, ultima tappa del breve viaggio che lo ha accompagnato da Assisi alla chiesa di San Giacomo, lì dove si è tenuta la cerimonia di consegna del pastorale da parte dell’amministratore apostolico, monsignor Gualtiero Sigismondi.

Un breve viaggio iniziato dalla chiesa di Santa Lucia nella frazione di Capitan Loreto dove, ad accoglierlo, ha trovato il delegato ad omnia monsignor Giovanni Nizzi, il cancelliere Fabio Cioccoloni, il parroco don Diego Casini ed il vicesindaco di Spello, Guglielmo Sorci. Intorno a loro, oltre a numerosi fedeli, rappresentanti della Filarmonica Properzio, di Protemus e dell’Associazione Infioratori di Spello. Sono stati loro, tra gli altri, ad abbracciare simbolicamente la nuova guida della diocesi di Foligno, unita ora “in persona episcopi” a quella di Assisi–Nocera Umbra–Gualdo Tadino. Un abbraccio fatto di petali colorati – quelli dell’Infiorata con cui è stato omaggiato – canti e musica, “caloroso ed amichevole” ha detto monsignor Sorrentino. “Il cristianesimo è gioia e canto – ha aggiunto il vescovo – sono commosso, cammineremo insieme”.

Dopo la benedizione sul sagrato di Santa Lucia, monsignor Sorrentino ha ripreso dunque la sua marcia di avvicinamento verso la città della Quintana. Seconda tappa, la casa “Germoglio Meraviglioso” in via dei Cappuccini. Un luogo simbolo della carità, voluto e gestito sotto l’egida della Caritas regionale dell’Umbria, alla cui porta mosignor Sorrentino non ha esitato a bussare. Ad aprirgliela gli ospiti stessi della struttura insieme a coloro che se ne occupano. “Ho voluto essere qui – ha spiegato il vescovo – perché Gesù è qui, con voi, con tutti coloro che hanno bisogno”. Una visita, quella al “Germoglio Meraviglioso”, in occasione della quale il nuovo vescovo della diocesi di Foligno ha rimarcato l’importanza di insistere sulla dimensione della carità. “Gesù vuole bene a questo luogo – ha detto Sorrentino -, vuole bene a chi se ne occupa e a chi, tra le sua mura, trova rifugio”.

Conclusa questa seconda visita, con la promessa di farvi presto ritorno, il vescovo eletto ha ripreso dunque il suo cammino verso Foligno ed in particolare verso la chiesa di San Giacomo, dove ad attenderlo c’erano le autorità civili, militari e religiose. A cominciare dalla presidente della Regione Umbria, Donatella Tesei, per poi passare ai primi cittadini e a rappresentanti dei Comuni di Foligno, Assisi, Spello, Nocera Umbra, Valtopina e Gualdo Tadino. Presenti anche rappresentanze delle unità pastorali e del mondo della Quintana. Ad accompagnarlo nel suo ingresso, l’amministratore apostolico, monsignor Gualtiero Sigismondi, insieme al cardinale Giuseppe Betori, al vescovo emerito Antonio Buoncrstiani, al presidente della Conferenza episcopale umbra, monsignor Renato Boccardo e ai presbiteri.

E proprio monsignor Sigismondi ha aperto la celebrazione salutando il suo successore e facendogli dono delle parole dell’apostolo Giacomo. “Fratelli miei carissimi, ogni buon regalo e ogni dono perfetto vengono dall’alto e discendono dal Padre, Creatore della luce: presso di Lui non c’è variazione né ombra di cambiamento”: parole che, ha spiegato monsignor Sigismondi, “riassumono i pensieri che attraversano il mio cuore in questo momento che, nella sua solennità, è segnato da tratti di vera familiarità: porta per me la trepidazione del lasciare e per lei, carissimo Arcivescovo Domenico, il timore e la gioia grande del ricominciare”.

Parole scelte dallo stesso monsignor Sorrentino per la sua prima omelia a Foligno, anticipata dalla lettura dell’atto con cui è stato, di fatto, “eletto” unico e medesimo vescovo di Foligno e Assisi. “Questo inizio del mio ministero in mezzo a voi – ha detto dopo aver ripreso le parole dell’apostolo Giacomo – ci trova ancora con i volti nascosti a causa della pandemia e privi del simbolo unificante della cattedrale. Vi sono per questo doppiamente grato per la vostra accoglienza. Il mio compito – ha proseguito monsignor Sorrentino – porta inscritto il disegno dell’unità. Quello di cui la Chiesa e il mondo hanno fame. Unità che non mortifica le differenze ma moltiplica le risorse, sprigionando nuovi slanci di crescita, di servizio, di testimonianza”. Dal vescovo, poi, un riferimento al Santo poverello. “Mi lascio ispirare da San Francesco, sulle cui orme hanno camminato tanti santi che onorano la Chiesa folignate: penso a sant’Angela e alla beata Angelina. Ho immaginato, in questo scritto, tre balze da scalare, come le scalò Francesco partendo proprio da Foligno, quando vendette merci e cavallo per darli ai poveri, passando poi ad abbracciare i poveri e, infine, a farsi povero con i poveri. Con piacere ho visto che nella mia bolla di nomina anche il papa, al quale va il mio grato e affettuoso pensiero, suggerisce questo percorso esigente e affascinante, citando le parole della grande mistica Angela: ‘amare Cristo povero, per diventare con lui poveri’”.

Al suo ingresso a Foligno, infatti, monsignor Sorrentino ha voluto donare alla comunità la sua ultima opera, dal titolo “Le tre balze di Sorella Povertà. Sui passi di Francesco tra Foligno ed Assisi”. Un volume che il vescovo ha voluto arricchire con i disegni dei bambini e dei ragazzi dell’Istituto serafico di Assisi “per rendere le balze meno ripide e le vette più vicine”. Il suo messaggio d’amore ai fedeli, il suo abbraccio senza confini alle sue Diocesi.

Ha collaborato Matteo Castellano

 

Maria Tripepi
Maria Tripepi
Giornalista professionista - Direttore di Radio Gente Umbra e della Gazzetta di Foligno

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