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Il vescovo Sorrentino incontra la famiglia afgana arrivata a Spello: “Viviamo da fratelli”

Pubblicato il 1 Settembre 2021 16:24 - Modificato il 5 Settembre 2023 11:54

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“Per noi cristiani quest’apertura di cuore è quanto di più bello e profondo ci possa essere. Siamo fratelli e dobbiamo vivere da fratelli”. Con queste parole il neo vescovo della Diocesi di Foligno, monsignor Domenico Sorrentino, ha commentato l’arrivo in Umbria della prima famiglia afgana, accolta dalla Caritas folignate attraverso la Fondazione Arca del Mediterraneo. Il presule – che dallo scorso sabato guida “in persona episcopi” le Diocesi di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino e Foligno – ha, infatti, voluto incontrare i profughi arrivati nella notte tra lunedì 30 e martedì 31 agosto, per dar loro il benvenuto, fargli sentire la vicinanza dell’intera comunità e ascoltare la loro storia. L’incontro si è tenuto alla presenza di rappresentanti della Prefettura di Perugia, il sindaco di Spello Moreno Landrini e l’assessore alle politiche sociali Rosanna Zaroli, il delegato ad omnia della Diocesi di Foligno monsignor Giovanni Nizzi, il direttore della Caritas di Foligno Mauro Masciotti e l’equipe dell’Ufficio immigrazione coordinata da Giacomina Tartaglia, che si è occupata dell’intera accoglienza. Un colloquio di quasi due ore che monsignor Sorrentino ha apostrofato come “emozionante”. “Questi fratelli e queste sorelle avevano una loro posizione, una loro serenità lavorativa e si sono ritrovati da un momento ad un altro senza nulla”. Dall’Umbria ricomincia ora la loro vita, che li vedrà fare i conti con una nuova lingua e una nuova cultura che, in parte però, hanno già sperimentato nel loro Paese collaborando con l’Italia. Anche se il pensiero va ai familiari che sono rimasti in Afghanistan. “Ho detto a loro di aver coraggio e fiducia e di sentirsi davvero accolti con il cuore – ha proseguito il pastore – Ci hanno fatto le loro prime richieste, com’è ovvio che fosse. Io, da parte mia, ho cercato di far sentire loro il calore della nostra amicizia. Spero che nasca per loro un percorso bello anche se non ci facciamo illusioni, perché sappiamo che anche qui da noi la situazione non è facile, quindi li abbiamo invitati ad avere pazienza come in tutte le situazioni di questo genere”. Intanto l’operato di Diocesi e Caritas va avanti, come ribadito dal vescovo folignate. “Non ci fermiamo qui. Naturalmente questo è un inizio e noi faremo del nostro meglio. Non possiamo fare miracoli, ma il miracolo del bene lo dobbiamo fare e abbiamo cominciato a farlo”. Una cinquantina, come detto negli scorsi giorni, i profughi che verranno accolti dalla Caritas folignate.

Maria Tripepi
Maria Tripepi
Giornalista professionista - Direttore di Radio Gente Umbra e della Gazzetta di Foligno

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