6.9 C
Foligno
martedì, Ottobre 27, 2026
HomeCronacaIl vescovo Sorrentino incontra la famiglia afgana arrivata a Spello: "Viviamo da...

Il vescovo Sorrentino incontra la famiglia afgana arrivata a Spello: “Viviamo da fratelli”

Pubblicato il 1 Settembre 2021 16:24 - Modificato il 5 Settembre 2023 11:54

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Foligno, incendio nel locale contatori di un condominio: evacuate sei famiglie

Le fiamme, divampate nella mattinata di lunedì in via Po, hanno causato la diffusione di una densa coltre di fumo lungo il vano scala e nelle abitazioni adiacenti. Cinque nuclei hanno trovato una sistemazione, mentre per il sesto sono intervenuti i servizi sociali

Fedeli senza filtri dopo il ko di L’Aquila: “Di Loreto capisca che occorre giocare meglio”

Dopo il pareggio sfuggito al 90' il patron del Foligno è intervenuto sulle colonne di Rgunotizie, commentando il cammino dei Falchetti. "Rosa potenziata, il problema è che l'allenatore pensa di poter fare come vuole"

Stretta sulla movida: a Foligno contestate 13 violazioni per un totale di circa 7mila euro

I controlli sono stati portati avanti dalla Divisione di polizia amministrativa e di sicurezza e dal Commissariato cittadino, nelle zone maggiormente frequentate. Identificate 20 persone, monitorati tre esercizi pubblici e un circolo privato

“Per noi cristiani quest’apertura di cuore è quanto di più bello e profondo ci possa essere. Siamo fratelli e dobbiamo vivere da fratelli”. Con queste parole il neo vescovo della Diocesi di Foligno, monsignor Domenico Sorrentino, ha commentato l’arrivo in Umbria della prima famiglia afgana, accolta dalla Caritas folignate attraverso la Fondazione Arca del Mediterraneo. Il presule – che dallo scorso sabato guida “in persona episcopi” le Diocesi di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino e Foligno – ha, infatti, voluto incontrare i profughi arrivati nella notte tra lunedì 30 e martedì 31 agosto, per dar loro il benvenuto, fargli sentire la vicinanza dell’intera comunità e ascoltare la loro storia. L’incontro si è tenuto alla presenza di rappresentanti della Prefettura di Perugia, il sindaco di Spello Moreno Landrini e l’assessore alle politiche sociali Rosanna Zaroli, il delegato ad omnia della Diocesi di Foligno monsignor Giovanni Nizzi, il direttore della Caritas di Foligno Mauro Masciotti e l’equipe dell’Ufficio immigrazione coordinata da Giacomina Tartaglia, che si è occupata dell’intera accoglienza. Un colloquio di quasi due ore che monsignor Sorrentino ha apostrofato come “emozionante”. “Questi fratelli e queste sorelle avevano una loro posizione, una loro serenità lavorativa e si sono ritrovati da un momento ad un altro senza nulla”. Dall’Umbria ricomincia ora la loro vita, che li vedrà fare i conti con una nuova lingua e una nuova cultura che, in parte però, hanno già sperimentato nel loro Paese collaborando con l’Italia. Anche se il pensiero va ai familiari che sono rimasti in Afghanistan. “Ho detto a loro di aver coraggio e fiducia e di sentirsi davvero accolti con il cuore – ha proseguito il pastore – Ci hanno fatto le loro prime richieste, com’è ovvio che fosse. Io, da parte mia, ho cercato di far sentire loro il calore della nostra amicizia. Spero che nasca per loro un percorso bello anche se non ci facciamo illusioni, perché sappiamo che anche qui da noi la situazione non è facile, quindi li abbiamo invitati ad avere pazienza come in tutte le situazioni di questo genere”. Intanto l’operato di Diocesi e Caritas va avanti, come ribadito dal vescovo folignate. “Non ci fermiamo qui. Naturalmente questo è un inizio e noi faremo del nostro meglio. Non possiamo fare miracoli, ma il miracolo del bene lo dobbiamo fare e abbiamo cominciato a farlo”. Una cinquantina, come detto negli scorsi giorni, i profughi che verranno accolti dalla Caritas folignate.

Maria Tripepi
Maria Tripepi
Giornalista professionista - Direttore di Radio Gente Umbra e della Gazzetta di Foligno

Articoli correlati