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Green pass a lavoro, in Umbria +34% prime dosi. Scende la curva epidemica

Pubblicato il 23 Settembre 2021 14:26

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L’obbligatorietà del Green pass nei luoghi di lavoro ha fatto impennare l’accesso nei Centri vaccinali dell’Umbria. A renderlo noto è l’assessorato alla Salute. Nelle ultime settimane, dopo la decisione del Governo Draghi di rendere obbligatorio il certificato verde al lavoro, i punti vaccinali della regione hanno fatto registrare un +34% di prime dosi. “Inoltre, il Decreto Green pass bis – specificano dall’assessorato alla Salute – ha previsto l’estensione dell’ambito applicativo della certificazione verde Covid-19 anche al settore privato, inclusi i lavoratori autonomi e i collaboratori familiari, quindi badanti, colf e babysitter. Si tratta – dicono dalla Regione – di un ulteriore passo in avanti per proteggere le categorie dei soggetti fragili e delle persone anziane che hanno bisogno di assistenza a casa e che non devono essere esposti al rischio di essere presi in cura da persone non vaccinate. L’Umbria è stata tra le Regioni italiane che ha maggiormente puntato sulla vaccinazione dei familiari e dei caregiver di soggetti fragili, ora non bisogna vanificare il lavoro fatto e l’obbligo del Green pass per le badanti va in questa direzione”. Per l’assessorato regionale alla Salute la vaccinazione rimane l’arma principale, associata alle cure, per la lotta alla pandemia. I ricoveri e i decessi registrati negli ultimi mesi infatti, sono sempre riconducibili a soggetti che non hanno ricevuto nessuna dose, oppure si tratta di persone con comorbilità per i quali, come risaputo, la risposta immunitaria al vaccino può risultare insufficiente. La fascia della popolazione più vulnerabile, come i soggetti trapiantati e fortemente immunocompromessi, a partire dal 20 settembre, anche in Umbria sta ricevendo una dose aggiuntiva di vaccino a completamento del ciclo primario. Al momento nei Punti vaccinali ospedalieri del territorio regionale sono state somministrate 552 terze dosi. CURVA EPIDEMICA – In Umbria la curva epidemica e la media mobile a 7 giorni continuano a mostrare un trend in diminuzione. L’incidenza settimanale mobile per 100mila abitanti mostra il medesimo andamento con valori al 21 settembre pari 49 casi per 100mila: è quanto emerge dal report settimanale elaborato dal Nucleo epidemiologico regionale sull’andamento della pandemia. Dallo studio emerge che l’indice RDt sulle diagnosi calcolato per gli ultimi 14 giorni con media mobile a 7 giorni, si attesta ad un valore di 0,79. La scorsa settimana era 0.83 e due settimane fa dello 0.90. L’andamento regionale dell’incidenza settimanale mobile per classi di età mostra anche per questa settimana una maggior distribuzione dei casi tra i più giovani, anche se i valori continuano a diminuire rispetto alla settimana precedente. Tutti i distretti sanitari dell’Umbria hanno una incidenza inferiore a 100 casi per 100mila abitanti. Nel folignate si è passati da 90 contagi ogni 100mila abitanti della scorsa settimana ai 71 di quella attuale. Sei distretti sono sotto i 50 contagi ogni 100mila abitanti: Narni-Amelia, Valnerina, Alto Chiascio, Trasimeno, Media Valle del Tevere, Alto Tevere. Gli ultimi deceduti in Umbria erano tutti affetti da più patologie, 2 di loro non erano vaccinati e uno vaccinato con due dosi.

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