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“Anghelos”, una preghiera di luce

Pubblicato il 28 Dicembre 2021 15:11 - Modificato il 5 Settembre 2023 11:26

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Successo per il presepe barocco all’Oratorio del Crocifisso. È stato inaugurato domenica 26 dicembre “Anghelos”, il presepe vivente in abiti barocchi. Iniziativa, la cui realizzazione è stata possibile grazie al lavoro congiunto di viarie associazioni del territorio, tra cui: l’Ente Giostra della Quintana, Protemus, Pro Foligno e CoopCulture.
A fare da scenario all’allegoria natalizia lo splendido Oratorio del Crocifisso, edificio costruito in tre momenti diversi tra il Cinquecento e il Settecento che oggi si presenta in stile prevalentemente barocco, all’interno del quale tra le varie rappresentazioni di scene bibliche (affreschi, statue, basso e alto rilievi), prevalgono le figure angeliche.
Non è un caso, infatti, che il nome scelto dagli organizzatori per l’evento sia stato proprio “Anghelos”, come ha spiegato Luca Radi, presidente della commissione artistica dell’Ente Giostra della Quintana di Foligno, a Radio Gente Umbra. “Quando siamo entrati, la prima cosa che abbiamo notato, sono stati gli angeli che tempestano il complesso architettonico dell’Oratorio del Crocifisso, e abbiamo voluto immaginare che in questo Natale ognuno avesse un proprio angelo a vegliare su di se a cui poter dedicare un momento di preghiera e meditazione. Il nostro, infatti, non è stato pensato come il classico presepe vivente, in cui i vari personaggi reinterpretano i mestieri di un tempo, ma come un’allegoria natalizia, un momento di preghiera e introspezione della durata di 10 minuti. Protagonista del presepe barocco, il complesso di chiaroscuri, riprodotti anche grazie alla tecnica del videomapping, che ha inondato di luce le varie immagini natalizie rievocando anche le opere degli artisti del periodo barocco, come quelle del Caravaggio”.
All’inaugurazione di “Anghelos” presenti anche il vescovo Domenico Sorrentino, il quale si è dimostrato piacevolmente sorpreso dell’iniziativa, e padre Enzo Fortunato da Assisi.
Luca Radi ha inoltre espresso con soddisfazione il successo dell’evento: “Al di là dei numeri, che sono stati quelli di una prima edizione svoltasi con tutte le restrizioni del caso (che comunque ha coinvolto qualche centinaia di persone), sia l’iniziativa che la sua organizzazione sono piaciute moltissimo ai visitatori. È un evento sul quale si potrà puntare anche in futuro per valorizzare sia l’Oratorio, che la manualità che si cela dietro agli abiti barocchi della Quintana”.
L’iniziativa non si è conclusa con le due giornate del 26 e del 27 dicembre, sarà possibile infatti visitare il presepe barocco nel pomeriggio del 6 gennaio, con ingresso consentito ogni venti minuti dalle 17 fino alle 18.40. “Anghelos” è un evento nato da un’idea di Luca Radi, realizzato con la regia di Giacomo Nappini, grazie alla collaborazione dell’Ente Giostra della Quintana e Protemus (compagnia stabile del Teatro San Carlo), con la Pro Foligno e CoopCulture e il patrocinio del Comune di Foligno e della Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno.
Ad occuparsi dei costumi sono stati Simone Agostini e la commissione artistica dell’Ente Giostra, le musiche originali sono di Jacopo Bocci e Davide Costarelli mentre le luci di SD Service.

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